martedì 29 luglio 2008
venerdì 25 luglio 2008
1 agosto, ore 22:30
I viaggi più indimenticabili via mare sono quelli notturni.
Sia che si dorma su una poltrona da sola con un misero plaid tirato su fino al mento con coppiette assopite nei sacchi a pelo tutt'attorno, sia che ci si trovi in una stretta cabina per tre a salire la sala del letto a castello facendo meno rumore possibile.
La mattina presto, l'alba in mare è uno degli spettacoli più belli ai quali si possa assistere.
Ma anche la lettura mattutina del giornale seduto su uno di quei favolosi divanetti antistanti i bar delle navi.
Vedere il tramonto, di solito, ti dà invece la sensazione della perdita: quando lasciai Barcellona due anni fa dopo quasi due mesi di vita lì e un amore sbocciato in terre catalane, ero triste.
Di più: non sarei mai più voluta tornare.
E il tramonto era troppo infuocato, per i miei gusti.
Questa volta, la seconda volta in vita mia, mi troverò su una nave in compagnia di qualcuno che non sia un genitore.
Con qualcuno che, per inciso, è il mio amore.
E saremo, finalmente, come una di quelle odiose coppiette che passano la notte abbracciate per terra, la cui vista mi dava fitte al cuore durante il ritorno da Barcellona.
Un plaid, noi due, e una nave dondolante con tutto il mondo sotto.
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Giulia Bucelli
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8:19:00 AM
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giovedì 24 luglio 2008
Galeotto fu il Sangre di Toro, e una candela.
Tutto accade in una notte, magari in compagnia.
Conoscete qualcuno da poco, pochissimo tempo, ma vi piace.
Vi ispira fiducia, simpatia, tenerezza.
Una sera siete andati a farvi un giro per una città che di notte è più bella che di giorno.
La sera, vi ritrovate sulla terrazza per un drink e quattro chiacchere in compagnia.
Galeotto fu il Sangre di Toro e chi lo creò.
Il vino è rosso come il sangue e piuttosto dionisiaco.
La testa è leggera, la mente sgombra di pensieri.
In vino veritas.
Fuori è buio, ma voi bevete a lume di candela.
E allora, ecco la provocazione.
Cera calda sulle dita di lei
che, si sa, è una sensazione goduriosa.
Due gambe si allungano sotto il tavolo per posarsi su ginocchia turbate
le parole perdono di senso
e di colpo uno dei due è in piedi
chi sia non si sa più
il vino ha annebbiato il ricordo del prima
e liberato dalle inibizioni del poi.
Un BACIO.
Umidocarnalecaldo
e poi giù per terra
come perdendo i sensi
l'una sull'altro
ubriachi di vino e di desiderio.
Nulla tornerà come prima.
Poteva sembrare una distrazione estiva a breve termine, giusto il tempo di tornare in Italia.
E invece sono passati due anni da quella sbronza.
E ce ne aspettano molte altre.
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Giulia Bucelli
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8:00:00 PM
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Categorie amore, annversari, Barcellona, Denis, memorandum, ricordi, ricorrenze
venerdì 18 luglio 2008
Dai, che ce la possiamo fare.
Si intravvede qualche possibilità di rimonta, di concentrazione delle forze vitali, di rivalsa.
Il caldo dondolante dell'estate un po' mi stordisce un po' mi sprona.
Perchè mancano solo sei mesi al traguardo. Forza e coraggio.
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Giulia Bucelli
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2:13:00 PM
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Categorie esami, riflessioni, universita
giovedì 17 luglio 2008
Sono io?
Qualcuno, che conosco da pochissimo tempo, mi ha detto che questa canzone lo fa pensare a me.
Chissà, forse ha visto giusto.
C'è solo un fiore in quella stanza
e tu ti muovi con pazienza
la medicina è amara ma
tu già lo sai che la berrà
Se non si arrende tu lo tenti
e sciogli il nodo dei tuoi fianchi
e quel vestito scopre già
chi coglie il fiore impazzirà
Farà per te qualunque cosa
e tu sorella e madre e sposa
e tu regina o fata, tu
non puoi pretendere di più
E forse è per vendetta
e forse è per paura
o solo per pazzia
ma da sempre
tu sei quella che paga di più
se vuoi volare ti tirano giù
e se comincia la caccia alle streghe
la strega sei tu
E insegui sogni da bambina
e chiedi amore e sei sincera
non fai magie, ne trucchi, ma
nessuno ormai ci crederà
C'è chi ti urla che sei bella
che sei una fata, sei una stella
poi ti fa schiava, però no
chiamarlo amore non si può
C'è chi ti esalta, chi ti adula
c'è chi ti espone anche in vetrina
si dice amore, però no
chiamarlo amore non si può.
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Giulia Bucelli
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1:26:00 PM
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Categorie canzoni, Edoardo Bennato, La fata
lunedì 14 luglio 2008
Caaaaaaaaaaaaaaaaaapolineaaaaaa!
Sono proprio arrivata, nel vero senso della parola.
Ancora oltre 600 pagine da studiare in soli 10 giorni per l'ultimo - e mi verrebbe da dire, il primo - esame di questa sessione estiva che sta terminando.
Il fatidico ottobre 2008 mi tiene il fiato sul collo, col tirocinio ancora da fare, la tesi ancora da scrivere, quattro altri esami da fare.
Ansia, paura ed eccitazione.
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Giulia Bucelli
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4:32:00 PM
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Categorie esami, riflessioni, universita
mercoledì 9 luglio 2008
Travaglio è un gran figo
L'ho già detto che Marco Travaglio mi fa sangue.
Il viso nervoso, i ricci sale e pepe, le smorfie con la bocca quando gode a mettere in mutande un politico, lo stile molto minimal.
Potete dunque immaginare il mio godimento nel vedermelo davanti su un maxischermo davanti a più di 100.000 persone snocciolare cifre e accuse.
Un'estasi.
E quella vocetta lievemente stridula che dice le peggiori cose possibili con la tranquillità di chi è supportato dai fatti.
Un bagno di folla necessario.
I tg avranno detto che eravamo cinquemila, massimo seimila persone.
Come spesso accade, mentivano.
Non è stato un girotondo.
Non è stato un palcoscenico offerto ad una sinistra comunista espropriata dal parlamento.
Come è stato detto, non è stata una manifestazione 'contro', ma una manifestazione 'per' la democrazia e il rispetto della costituzionalità sulla quale si fonda questo stato.
Ad animare il palco giornalisti, professori, comici, attori, cantanti, politici e scrittori.
E la gente ad applaudire fragorosamente, soprattutto per Camilleri, Travaglio, 'Antonino' Di Pietro e la Guzzanti.
Risate per i componimenti poetici di un causticissimo Andrea Camilleri.
Polemiche per gli attacchi a 'Morfeo'/Giorgio Napolitano, presidente della Repubblica, da parte di Grillo, in collegamento telefonico.
Frecciatine alla pompinara Mara Carfagna da una fomentatissima Sabina Guzzanti.
Saluti a distanza da Antonio Tabucchi, bloccato a Parigi.
Piccolo cameo per Fiorella Mannoia, di passaggio, che ha voluto 'fare il suo dovere' di cittadina italiana.
Tra breve, vi offrirò qualche foto della manifestazione.
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Giulia Bucelli
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11:03:00 AM
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Categorie 8 luglio, Antonio Di Pietro, manifestazioni, Marco Travaglio
martedì 8 luglio 2008
Maledetto sia il portoghese
Non posso credere che simili parole siano uscite dalla mia bocca.
No, non posso proprio.
Certo, non sono venute a sproposito.
Già, perchè a colpa di uno scritto andato male mi toccherà fare un esame di lingua - diviso come da copione in 3 parti che valgono tutte insieme 8 crediti, spesso il più faticoso degli esami - a settembre, il che significa quattro esami da dare fra settembre e ottobre, sempre che il Grande Capo mi conceda la sessione straordinaria.
Un massacro.
E l'estate intera sui libri.
Confesso di aver troppo bighellonato e poco studiato, ma in questo periodo mi perdono tutto.
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Giulia Bucelli
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10:06:00 AM
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Categorie esami, português, universita
Piazza Navona, ore 18:00
Un appuntamento da non mancare, per i fan - in nome della spettacolarizzazione della politica e del buon giornalismo - del politico di punta dell'antiberlusconismo Antonio Di Pietro e del buon cronista Marco Travaglio.
Due personaggi che in epoche 'normali' sarebbero considerati di destra, ma che, grazie all'anomalia berlusconiana, sono prestati alla politica di sinistra.
E sono gli unici a dire cose davvero sensate.
Tieniti aggiornato: www.antoniodipietro.it
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Giulia Bucelli
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9:55:00 AM
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Categorie 8 luglio, Antonio Di Pietro, manifestazioni, Marco Travaglio, Roma
martedì 1 luglio 2008
Quante volte ci si innamora? Una volta sola
Le storie 'd'amore', se così vogliamo definirle, che toccano più al cuore sono quelle irrisolte, sospese, possibili ma irrealizzate.
Loro sarebbero perfetti insieme, farebbero buone conversazioni e buon sesso, si farebbero forza l'uno con l'altro.
Ma hanno amato già in passato, e si ama una volta sola.
Just once.
Uno strano scherzo del destino fa incrociare le loro esistenze semplici e in bilico perchè si realizzi uno scambio inconsapevole di affetto, di vitalità, di creatività.
Poi, ci si divide. Perchè così dev'essere.
L'happy end lascia spesso spazio ad una serenità che sa di malinconia e di perdita, e allo stesso tempo di riscoperta di ciò che si era dimenticato, o messo da parte.
Questa è, in poche parole, la ricetta vincente di un piccolo film belloeinvisibile - per usare il neologismo di Ciak - Once.
Due vite - lui irlandese, lei cecoslovacca, sconosciuti senza nome - che si incrociano il tempo dell'incisione di un disco, e poi più nulla.
La musica come trade de union di due sconosciuti con innamorati passati e presenti che non concederanno mai allo spettatore la soddisfazione di un bacio.
La forza dell'opera è tutta nella fotografia e nella tecnica di ripresa instabile - grazie all'uso dell'handycam - e nella struggente colonna sonora, realmente composta e interpretata dai due protagonisti.
Consiglio per gli acquisti: soundtrack di Once, by Glen Hansard e Markéta Irglová.
I testi li trovate qui.
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Giulia Bucelli
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8:05:00 PM
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Categorie al cinema, belli e invisibili, film 2008, Once, soundtrack