Italia - Polonia
Dopo gli splendori - e le miserie - della grande Pietroburgo degli zar, dopo la malinconia a ritmo di samba del Brasile, la malinconia decadente e struggente del Portogallo, le luciombre di Parigi, eccomi pronta a salpare gli ormeggi per una nuova destinazione: Roma -> Katowice, e poi in pullman fino a Zakopane, la cittadina più alta della Polonia, sui monti Carpazi, accanto al confine con la Cecoslovacchia (Repubblica Ceca o Repubblica Slovacca?).
Un puntino insulso sulla cartina che conta circa 22.000 abitanti, caratterizzato da natura selvaggia, montagne innevate e baite di montagna: un paradiso mitteleuropeo.
Una settimana di interazioni con altri ragazzi, polacchi ma anche ungheresi, cecoslovacchi, italiani e francesi.
Il merito è di un grandioso progetto dell'Unione Europea che sostiene, soprattutto economicamente, la mobilità studentesca e giovanile sul territorio europeo.
Perchè l'Europa è sempre più una grande scacchiera, e bisogna essere pronti a muovere i propri pezzi.
Altrimenti l'Italia, altro che re o regina, ti mangia.
