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giovedì 10 giugno 2010

Tenersi stretto un uomo

Donne, fino a che punto siete pronte a tenervi stretto un uomo?
Annarita Buonocore era pronta a tutto, anche a rapire il neonato di un'altra mamma dal nido.
Infermiera, incensurata, amante di un uomo sposato. Lui la mette incinta, e lei è convinta di tenerlo legato a sé in virtù della sua gravidanza. Poi, qualcosa va storto: perde il bambino, fingendo però di essere ancora incinta.
E poi le capita per le mani questo neonato, appena registrato all'anagrafe come Luca, così piccolo da poter essere verosimilmente suo figlio: nato nell'ospedale dove lavora, la madre non sospetta nulla, è un'occasione irripetibile. Che Annarita non si lascia sfuggire: rapisce il neonato, nato il giorno prima, e lo presenta all'amante come figlio suo.
E dire che è madre di due figlie, di 11 e 19 anni, alle quali ha raccontato che per motivi di salute aveva dovuto portare a casa il bambino per accudirlo.
Morale della favola: ora è in isolamento nel carcere di Fuorni (Salerno), sorvegliata a vista e accusata di sequestro di persona e maltrattamenti.

Per quale uomo può valere la pena finire così?

martedì 29 aprile 2008

Essere figli, il mestiere più difficile

Specialmente se si è femmine.
Scopri che avresti potuta essere oggetto delle attenzioni sessuali di tuo padre dall'età di 11 anni ed essere segregata per 24 anni in una cantina diventando sette volte madre in seguito alle ripetute violenze carnali del tuo paparino, il tutto senza che sua moglie si accorga di nulla;
poi pensi che tuo padre potrebbe ucciderti se solo sapesse che hai una storia d'amore con un uomo che non gli garba.
E i giudici che dovrebbero giudicarlo lo assolvono perchè ha compiuto un 'delitto d'onore'.

Mi riferisco a due fatti di cronaca riportati dai media nelle ultime 48 ore.
Avvenuti entrambi all'estero: uno in Austria, l'altro in Iraq.
Ma sarebbero potuti avvenire tranquillamente anche in terra nostrana, dove il delitto d'onore è ancora una realtà locale. Mafiosa o meno.

Due figlie annientate in modi diversi, Elisabeth e Rand.
Una ripetutamente, per anni.
L'altra con una sola, fatale, coltellata, e con la complicità dei fratelli.
Maschi.
E della madre impotente di fronte alla violenza degli uomini di casa.

Ecco, la colpa è delle donne che chinano la testa.
Che fingono di non vedere.
Di tutte le donne che assistono impassibili o indifferenti alle follie dei loro uomini.


Il 73enne Josef Fritzl, padre incestuoso e stupratore

sabato 1 settembre 2007

Una contro sette. Masculi e arrapati.

Che fare quando ci si trova, sola femmina e per giunta non disponibile causa splendido fidanzato, in mezzo ad un branco di sette maschi affamati di quellacosaaformadiv e casinisti?
Ironia della sorte: in riva al mare, tutti in costume tranne lei.
La fame non si attenua, e scatena istinti animaleschi che irrimediabilmente rischiano di sfociare in violenti rapporti omo.
E gli unici discorsi papabili, mentre la donna fa spallucce mollemente stesa al sole, ruotano sempre intorno ai soliti argomenti: donne, calcio, università.

Segno che l'estate non è ancora finita.
E che il sole dispensa ormoni a gogò come eritemi.

martedì 15 maggio 2007

Moleskine - Appuntamenti interessanti

Per chi fosse interessato, il 17 e il 18 maggio, al Centro Congressi in Via dei Frentani (vicino Piazzale Aldo Moro), si terranno due cicli di incontri dedicati al tema, attualissimo, della violenza perpetrata alle donne da parte degli uomini.
Il tema verrà trattato da un punto di vista politico - presente in sala anche la 'Ministra' delle Pari Opportunità Barbara Pollastrini - da un punto di vista sociale, da una più ampia prospettiva internazionale e anche dal punto di vista maschile.
Interessante per uomini e donne, in un'epoca nella quale per le pari opportunità c'è ancora molta, troppa strada da fare.

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