Frank Capra e il bisogno di leggerezza
Ai suoi tempi - siamo, all'incirca, a cavallo fra anni quaranta e anni cinquanta - lo consideravano il regista dei "cinepanettoni" made in USA: nessuna signorina scosciata, ma spirito leggero e lieto fine.
Nel periodo in cui ha vissuto e lavorato, compreso fra anni venti e anni sessanta, è stato fondamentale: gli anni successivi alla crisi del '29 c'era proprio bisogno di qualcuno che raccontasse storie strappasorrisi, vissute dagli attori più brillanti dell'epoca - James Stewart, Cary Grant risvolti tragicomici e personaggi che sarebbero poi rimasti nell'immaginario collettivo (Clarence l'angelo, che è stato persino d'ispirazione internettara).
In tempi nei quali i vocaboli più ricorrenti sono "crisi economica" e "recessione", la leggerezza è un valore. Inestimabile.
E basta guardare ai suoi due capolavori, La vita è meravigliosa e Arsenico e vecchi merletti, uno dei film più divertenti della storia del cinema, per sentirsi lievi, sorridenti, ottimisti.
E per ricordarsi di conservarla, la leggerezza, anche in tempi di benessere generale.