giovedì 19 agosto 2010

L'arte di essere felici

Reduce dalle solite vacanze in Sardegna, voglio raccontarvi una storia.
Una storia vera, una storia di felicità.
I protagonisti si chiamano Pietrino e Wilma, sono sulla settantina e sono i miei vicini di casa in Sardegna.
Lui è sardo della Gallura, lei olandese.
Si conobbero negli anni Cinquanta-Sessanta: lui bello e ventenne, lei babysitter straniera che non parlava una parola d'italiano, lingua che anche oggi parla a modo suo (con marcatissimo accento olandese-tedesco, mischiato al gallurese).
A gesti iniziò la loro storia d'amore: giovanissimi si sposarono, in una Sardegna nella quale alla sposa era ancora richiesta una dote congrua, mentre la fanciulla in questione aveva da offrire solo sé stessa.
Il loro matrimonio, sul quale nessuno avrebbe scommesso, dura da cinquant'anni, di cui una quarantina passati sotto l'occhio vigile della leggendaria madre di lui, la Signora Maddalena, divenuta celebre per l'età alla quale è morta (qualcuno giura che avesse ben più di cento anni). La signora viveva in una casa attaccata alla loro, e dio solo sa come potevano essere le suocere sarde di mezzo secolo fa, specialmente con nuore straniere e guardate con sospetto.
Oggi chiunque li conosca potrebbe affermare che sono due persone felici. Veramente felici.
Due vecchi innamorati con figli grandi, nipoti e campagna tutt'attorno: un cinghiale di nome Charlie in cortile, un cane, due gatti, mucche, capre, pecore, asinelli, dituttodipiù. Che d'estate vanno insieme a nuotare nel mare più bello della Sardegna e accudiscono le loro bestie, vivendo a contatto con la natura, mangiando carne arrostita e ridendo, e vivendo spiritosamente il loro amore.
Forse è questa la felicità.