venerdì 2 aprile 2010

Maiali

Stanotte, un sogno di quelli che non si possono dimenticare.
Sono una maialina: non in senso lato, nel vero senso della parola. Portata al macello, in un ambiente diviso in tre stanze: la prima abbastanza grande, la seconda gigantesca con tanto di armadi guardaroba, la terza piccola e angusta, e senza una parete sul retro: alla mercé del mondo. Mentre mi trovo lì, ricevo telefonate: da mia nonna, da mio padre, da mia zia e da un'amica che non vedo dal secondo anno di università. Transito nelle tre stanze, e quando entro volontariamente nella terza, quella definitiva e senza ritorno, sento che la mia fine è vicina. Guardo dietro di me e vedo una strada: oltre la curva, sicuramente, qualche predatore che si ciberà delle mie carni.

Strano nutrire ora timori che avrei dovuto avere sette mesi fa.

3 commenti:

Malin ha detto...

Hello!
Me and four friends are making the yearbook for our school and one piece is called "ten cities to visit before you die". I am looking for some good pictures to use and found your panorama of Rome on FlickR! We are wondering if we could borrow this picture for the book and this piece about the cities. Of course youre name will be put out!
Have a good day
Malin
malin.carlen@hotmail.com

Giulia ha detto...

Yes of course, Malin :)
You can use it, and thanks for attention

Gina ha detto...

Niente paura! Il tuo subconscio ti fa vedere molto ma molto METAFORICAMENTE, un lungo PERCORSO che la vita ti pone davanti. (Ha a che fare con la "maga Circe" dentro di te ;-)
Non ti dico di più.
Cmq, tutto è bene quel che finisce bene, perché tu non sei la carne da macello, sei un ESSERE UMANO con la sua DIGNITA', un gioiello di ragazza! Un abbraccio :-)