giovedì 14 gennaio 2010

Le donne, vere protagoniste degli anni Cinquanta

Inizio col dire che la serie tv Mad Men è davvero bella. Si chiama così dal nomignolo affibbiato, nel corso dei Fifteens, ai pubblicitari americani, che sono i protagonisti (apparenti) della serie.

In realtà, le vere protagoniste di Mad Men sono le donne. Pettinature cotonate e bigodinate, tette a punta sotto golfini attillati ma castigati, gonne a ruota, rossetto perfettamente vermiglio su pelle di porcellana. Mogli, amanti, lavoratrici e per questo svergognate. Con mariti fedifragi, amanti avidi, ruoli determinanti ma sempre sotto banco.

Tutte floride come muffins e con guance rigogliose. Tanto rassicuranti nel corpo quanto minacciose nei reggiseni bullet, quelli a forma conica che rilanciò Madonna durante il Blonde Ambition Tour del 1990. A volte finto-innocenti poi ambiziose senza appello, come la giovane segretaria alle prime armi (e alle prime seduzioni). Schiette nel proprio potenziale seduttivo come la voluttuosa segretaria rossa di capelli e di abiti che sculetta da una scrivania all’altra. Perfettine e inquiete, come la moglie bionda e gracekelliana del protagonista Don Draper: vitino di vespa, abilità culinarie, un passato da modella e due figli nel curriculum vitae. Indipendenti e guardate con sospetto sia da uomini che donne, come la madre single Alice e l’ereditiera imprenditrice munita di rifinitissimi tailleur Chanel.

Donne alla ricerca di un posto del mondo, che cominciano a capire che il matrimonio non è tutto.