venerdì 2 gennaio 2009

Frank Capra e il bisogno di leggerezza

Ai suoi tempi - siamo, all'incirca, a cavallo fra anni quaranta e anni cinquanta - lo consideravano il regista dei "cinepanettoni" made in USA: nessuna signorina scosciata, ma spirito leggero e lieto fine.
Nel periodo in cui ha vissuto e lavorato, compreso fra anni venti e anni sessanta, è stato fondamentale: gli anni successivi alla crisi del '29 c'era proprio bisogno di qualcuno che raccontasse storie strappasorrisi, vissute dagli attori più brillanti dell'epoca - James Stewart, Cary Grant risvolti tragicomici e personaggi che sarebbero poi rimasti nell'immaginario collettivo (Clarence l'angelo, che è stato persino d'ispirazione internettara).

In tempi nei quali i vocaboli più ricorrenti sono "crisi economica" e "recessione", la leggerezza è un valore. Inestimabile.
E basta guardare ai suoi due capolavori, La vita è meravigliosa e Arsenico e vecchi merletti, uno dei film più divertenti della storia del cinema, per sentirsi lievi, sorridenti, ottimisti.

E per ricordarsi di conservarla, la leggerezza, anche in tempi di benessere generale.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao Giulietta, tanti auguri per uno splendido 2009!
LuVi

Mauro ha detto...

Ciao Giulia e complimenti per il tuo bel blog.Hai ragione quando dici che "la vita è meravigliosa" di Frank Capra è un bellissimo film.Io l'ho visto da qualche anno,ma le sensazioni positive che ha suscitato in me sono ancora freschissime.Un film che farebbe bene ai tanti depressi che produce la moderna società, un flm che fa riflettere sul valore dei veri amici ed un film che ci fa capire che ogni essere umano con le sue azioni (anche se piccole ed apparentemente ininfluenti)crea relazioni importanti con gli altri.Ci sarà sempre qualcuno che avrà bisogno di noi e noi avremo sempre bisogno degli altri. Se non l'hai gia visto, ti consiglio un altro bellissimo film sul valore dell'amicizia:
DERSU UZALA-il piccolo uomo delle grandi pianure- del grande regista giapponese Akira Kurosawa.Ciao Giulia.