sabato 24 gennaio 2009

Carmela

Carmela ha l'allegria contagiosa di una ragazzina, e il volto rugoso come un campo pronto per la semina.
Gli occhi brillanti, acuti, di un indefinito grigio-verde.
In bocca, tante parolacce e pochi denti superstiti di uno stillicidio senile, oltre ad un sorriso che scalda il cuore.
Carmela è analfabeta: non ha avuto la possibilità di studiare perchè doveva aiutare il padre nei campi.
Ha ottant'anni, e non si è incartapecorita nel rimpianto e nel rimorso.
Solo molti ricordi, belli, e una certa arteriosclerosi nel raccontarli cento volte sempre con le stesse parole.
Da giovane, doveva essere graziosa: piccola, minuta, grande seno, bei capelli, una bella fila di denti forti, risata contagiosa.

Una donna libera.
Una di quelle che se ne fregano di quello che dicono i compaesani di lei che mai si è rassegnata alla vedovanza, all'abito scuro, a rimanere sola.
Una che ha sempre saputo tenere testa agli altri, complice l'ironia, la lingua tagliente e la sincerità.
L'adolescente che andava al cinema e optava per il palchetto per poter pomiciare col giovanotto di turno.
La ragazza che, benchè non fosse più illibata da tempo, fece la 'fuitina' col marito.
La giovane che non si perdeva una festa di paese, un'occasione per ballare a suon di fisarmonica e violino.
La vecchia che si è fatta il fidanzato, as usual, di molti anni più giovane di lei.
Il quale, per paura del giudizio dei quattro figli maschi, avuti con quella buon'anima della moglie, le telefona solo di sera e, quando lei è al paese, la viene a trovare solo di notte.

Un Romeo&Giulietta in salsa arianoirpinese, ai tempi delle colf e delle dentiere.

1 commento:

UIFPW08 ha detto...

il titolo del blob gia dice tutto..blog fantastico.
Ciao Giulia