lunedì 6 ottobre 2008

Un mondo piccolo piccolo

La vita è strana.
Soprattutto quando ti fa ritrovare, per puro caso, galeotto un vecchissimo amico rincontrato per strada dopo dieci anni e galeotto Facebook, la prima cotta, il primo ragazzo per il quale avresti fatto follie.

A sette anni mi sono precocemente infiammata per un bambino di nove, bello come il principe Aladino delle Mille e una notte e, non per niente, per metà indiano.
Ci rincorrevamo, ci corteggiavamo, ci sbirciavamo nell'immenso cortile delle elementari.

Lui con il suo corteo di amici dietro, io a raccogliere pigne con la mia amica del cuore di allora.
Fingendo indifferenza per quel marajà, con tanto di corte, che correva avanti e dietro la sottoscritta per farsi notare.
Un amore assoluto, totalizzante.
E lui il primo pensiero al mattino e l'ultimo prima di addormentarmi.

Una vecchia foto ormai perduta in scatoloni dimenticati.
Location: la parrocchia nella quale ho preso, mio malgrado, la comunione.
Soggetti: io con taglio di capelli alla garçonne, con inseparabile impermeabile blu da investigatore privato, un'ingombrante ex compagna di classe in mezzo e dulcis in fundo, sulla destra, la nuca color miele di un misterioso, esotico, bambino.
Lui.
Matteo.

Del quale ricordo ancora oggi l'indirizzo completo di casa e il numero del fisso, nonchè segno zodiacale e data di nascita.
Una magnifica ossessione con il viso delicato e i capelli neri.

8 commenti:

Angelica ha detto...

Ma quanto sono belli gli amori infantili?
vorrei avere lo stesso conadore d'allora, invece della diffidenza di adesso.

Ps: per il film che volevi tanto, forse riesco a procurarmelo, se non sei riuscita a registrarlo!

Giulia ha detto...

magariiiiiiiii :D

Anonimo ha detto...

ciao Giulia, per favore, mi potresti dire di chi è il bellissimo pezzo che sento in sottofondo? grazie e complimenti per il tuo blog!

Giulia ha detto...

Dipende, i brani si avviano in modalità random, quindi non saprei dirti.
Come faceva, questo pezzo?

PS: puoi dare un nome a questo tuo messaggio?

Anonimo ha detto...

me ne accorgo solo ora. E' una musica clasica, spero non ce ne siano troppe. Mi fa proprio commuovere.

Sono Fabiana C. Scusa se non mi ero presentata. :)

Giulia ha detto...

E' suonata al piano senza canto?
In questo caso è 'Big my secret' di Michael Nyman, tratta dal soundtrack del film 'Lezioni di piano'.
Commovente come poche. :)

Anonimo ha detto...

Se ti tagliassero a pezzetti
il vento li raccoglierebbe
un sogno segreto cucirebbe la pelle
e la luna tesserebbe i capelli e il viso
è il polline di un Dio
di Dio il sorriso.

Ti ho trovata lungo il fiume
che suonavi una foglia di fiore
che cantavi parole leggere, parole d'amore
ho assaggiato le tue labbra di miele rosso rosso
ti ho detto dammi quello che vuoi, io quel che posso.

Rosa gialla rosa di rame
mai ballato così a lungo
oltre il filo della notte sulle pietre del giorno
io suonatore di chitarra,io suonatore di mandolino
io eclissato dalla luce del mattino.

Persa per molto, persa per poco
presa sul serio, presa per gioco
non c'è stato molto da dire o da pensare
la fortuna sorrideva come rugiada a primavera
spettinata da tutti i venti della sera.

E adesso aspetterò il domani
per avere nostalgia
signora libertà signorina fantasia
così preziosa come il vino così gratis come la tristezza
con la tua nuvola di dubbi e di bellezza.

Ti ho incrociata alla stazione
che inseguivi il tuo profumo
presa in trappola da un tailleur grigio fumo
qualche libro in una mano e nell'altra il tuo destino
camminavi fianco a fianco al tuo assassino.

Ma se ti tagliassero a pezzetti
il vento li raccoglierebbe
un sogno segreto cucirebbe la pelle
e la luna, la luna tesserebbe i capelli e il viso
è il polline di Dio
di Dio il sorriso.

Giulia ha detto...

Chi sei?
Io un'idea ce l'avrei ,)