venerdì 26 settembre 2008

Animal Crossing e la vita di coppia

oGiulia e Denis.
Io ragazzina con caschetto rosa confetto, vestitino viola e lenza da pesca sempre alla mano.
Lui ragazzino con berretto in testa, occhiali da mosca e innaffatoio per innaffiare rape virtuali.
Da vendere poi a prezzi esorbitanti al bottegaio del paese, Tom Nook.
Se poi c'è il tempo, ci scappa anche una capatina dalle Sorelle Ago e Filo, atelier di moda con sartina sempre al lavoro.

La nostra casa è grande, grandissima.
Tre piani, dei quali due da arredare a nostro piacimento, possibilmente in modo stilisticamente coerente, perchè c'è un'Accademia delle belle case che ci giudica e ci assegna punti in base al gusto nell'arredamento e al rispetto dei principi del Feng Shui.
Abbiamo mobili, cassettiere, panche e armadi dove teniamo di tutto: dagli abiti ai fossili, dagli utensili da lavoro alle torte di compleanno ricevute in regalo che, se non stiamo attenti, marciscono e attirano in casa scarafaggi.

Abbiamo prato, fiori e un terreno da coltivare come meglio crediamo.
Nel paese dove viviamo ci sono tantissimi alberi da frutto, soprattutto ciliegi, che se li scuotiamo ci riservano sorprese inaspettate: soldi, mobili per la casa, insetti, e se ci va male un alveare pieno di api inferocite (si salvi chi puòòòòòòòòòò!).
Quando vediamo una crepa in terra, scaviamo per vedere cos'è sotterrato, e se siamo fortunati è un fossile - reperibile un po' ovunque - se ci va male è una trappola, che possiamo seppellire in un altro luogo per fare un brutto scherzo a qualcuno.
Sempre che non ci finiamo noi sopra per errore.

Abbiamo un'intensa vita sociale, che in confronto Facebook è roba da dilettanti.
Tutti i nostri compaesani ci vogliono bene e ci offrono doni, ci sfidano a chi è più bravo nella pesca o nella cattura di insetti, ci invitano alle feste.
Insomma, ce la godiamo appieno.
Se poi assecondiamo i loro desideri, ci offrono doni insperati.

Nel nostro paese regna la diversità: qualcuno è un papero, qualcun altro è un lupo, qualcun altro ancora un elefante.
Non mancano trichechi, tartarughe - il sindaco - gufi - il custode del museo - procioni - il negoziante Tom Nook - orsi, porcospini.
Il mondo è bello perchè è vario.
Ogni giovedì, poi, arriva in paese una giraffa che se la tira 'na cifra perchè lavora nel campo della moda e ti guarda dall'alto in basso come se fossi l'idiota del villaggio.

Non mancano neanche simpatici imbroglioni come il venditore di cianfrusaglie Volpolo, che allestisce ogni lunedì un tendone ad ingresso limitato 'vip' solo a coloro che conoscono una parola d'ordine speciale (puntualmente spifferata a noi da uno dei compaesani).
Ma, in fondo, fra ufo e pacchi regalo che volano in cielo, conchiglie in riva al mare, coleotteri e pesci di tutti i tipi, è bellissimo vivere lì.

Anche se siamo costretti a dormire in letti gemelli.
Perchè dormire insieme, magari in un lettone king size, non sta bene, un po' come nei film americani degli anni '50.
Ma qui il mutuo si può anche non pagare, e la vita continua tranquillamente, senza ulteriori pretese e turbamenti.


Sì, l'avete intuito: alludo alla vita virtuale.

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