domenica 24 agosto 2008

Sono una frignona.

Lacrime come se piovessero.
Specialmente quando la sciovinista italica regia ha mandato in onda, più volte, il filmato montato con le vittorie azzurre di quest'ultima olimpiade: qualcosa di analogo accadde anche con Atene 2004, ma non a questi livelli.
Quando Cammarella ha stracciato 14 a 4 il gigantesco cinese, poi, sono scoppiata a piangere come una pupa.
E, come se non bastasse, ho raggiunto l'acme della commozione durante la cerimonia di chiusura.
Spettacolare, anche se con rari momenti kitsch (in fondo sono cinesi, dobbiamo concederglielo).

Quando hanno spento la fiaccola olimpica, in un tripudio scenografico di torri di babele animate da straordinari movimenti coordinati e finte fiaccole olimpiche fiammeggianti a simboleggiare 'la fiamma olimpica che mai si estinguerà', mi sono sentita una stupida.
Di quelle che per una vita hanno snobbato lo sport e, per colpa di due olimpiadi - Atene 2004 e Bejiing 2008 - piangono e si emozionano in simbiosi con gli sportivi.

Sognando di essere state spinte maggiormente verso lo sport da piccole.

2 commenti:

Nacfeel ha detto...

Eheh..
Quando ero piccolo sognavo di diventare un grande atleta. Certo, speravo accadesse senza alcuna fatica, ma era bello sognare di tagliare il traguardo. Magari dopo una gara sofferta e combattuta; una di quelle all'ultimo sangue.
C'era un film che mi emozionava moltissimo, "Momenti di gloria". Gran film, con una grande canzone in apertura. Ecco quello mi faceva piangere, come molti altri, ma qui poi andiamo nell'intimo. Devo mantenere una certa dignità.
Eheh..

Gina ha detto...

Figliola mia virtuale, ancora una volta mi riconosco alla perfezione :-)
(io piango con gli sportivi di ogni nazione, perché so che dietro ogni medaglia vinta c'è stata tantissima fatica e tantissime rinunce)