martedì 1 luglio 2008

Quante volte ci si innamora? Una volta sola

Le storie 'd'amore', se così vogliamo definirle, che toccano più al cuore sono quelle irrisolte, sospese, possibili ma irrealizzate.
Loro sarebbero perfetti insieme, farebbero buone conversazioni e buon sesso, si farebbero forza l'uno con l'altro.
Ma hanno amato già in passato, e si ama una volta sola.
Just once.

Uno strano scherzo del destino fa incrociare le loro esistenze semplici e in bilico perchè si realizzi uno scambio inconsapevole di affetto, di vitalità, di creatività.
Poi, ci si divide. Perchè così dev'essere.
L'happy end lascia spesso spazio ad una serenità che sa di malinconia e di perdita, e allo stesso tempo di riscoperta di ciò che si era dimenticato, o messo da parte.

Questa è, in poche parole, la ricetta vincente di un piccolo film belloeinvisibile - per usare il neologismo di Ciak - Once.
Due vite - lui irlandese, lei cecoslovacca, sconosciuti senza nome - che si incrociano il tempo dell'incisione di un disco, e poi più nulla.
La musica come trade de union di due sconosciuti con innamorati passati e presenti che non concederanno mai allo spettatore la soddisfazione di un bacio.
La forza dell'opera è tutta nella fotografia e nella tecnica di ripresa instabile - grazie all'uso dell'handycam - e nella struggente colonna sonora, realmente composta e interpretata dai due protagonisti.

Consiglio per gli acquisti: soundtrack di Once, by Glen Hansard e Markéta Irglová.
I testi li trovate qui.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Una volta sola?
Suona perentorio.
Un altro film, Bronx con Robert De Niro (un film che non brilla, un po' luccica, ci prova insomma), dice che ci sono tre soli amori importanti nella vita di una persona. Solo tre.
Ancora pochi insomma, già meglio però. Insomma se prima la possibilità di essere amanti e contenti era di una su sei miliardi, ora siamo arrivati fino a tre su sei miliardi, anche se secondo me scavando ancora potremmo fare ancora di meglio. Qualcuno avrebbe detto che cerchiamo di abbassare una cosa che in realtà ci sfugge chiudendola con la potenza del numero. O forse no, forse posso pensare che l'avrebbe detto solo perché manca già da un secolo e mezzo e non ha più la possibilità di replicare, comunque sia ha sempre ragione chi resta. Vabè, fa lo stesso. La verità come al solito sarà nel mezzo, da qualche parte dove non ci fa piacere guardare.

Anonimo ha detto...

Bhè... si!