venerdì 25 luglio 2008

1 agosto, ore 22:30

I viaggi più indimenticabili via mare sono quelli notturni.
Sia che si dorma su una poltrona da sola con un misero plaid tirato su fino al mento con coppiette assopite nei sacchi a pelo tutt'attorno, sia che ci si trovi in una stretta cabina per tre a salire la sala del letto a castello facendo meno rumore possibile.
La mattina presto, l'alba in mare è uno degli spettacoli più belli ai quali si possa assistere.
Ma anche la lettura mattutina del giornale seduto su uno di quei favolosi divanetti antistanti i bar delle navi.
Vedere il tramonto, di solito, ti dà invece la sensazione della perdita: quando lasciai Barcellona due anni fa dopo quasi due mesi di vita lì e un amore sbocciato in terre catalane, ero triste.
Di più: non sarei mai più voluta tornare.
E il tramonto era troppo infuocato, per i miei gusti.

Questa volta, la seconda volta in vita mia, mi troverò su una nave in compagnia di qualcuno che non sia un genitore.
Con qualcuno che, per inciso, è il mio amore.

E saremo, finalmente, come una di quelle odiose coppiette che passano la notte abbracciate per terra, la cui vista mi dava fitte al cuore durante il ritorno da Barcellona.
Un plaid, noi due, e una nave dondolante con tutto il mondo sotto.

2 commenti:

Cris ha detto...

Buone ferie! Per quanto starai via sull'isola?

Giulia ha detto...

Purtroppo, per cause di forza maggiore - uno dei miei zii materni, co-proprietari della casa in Sardegna, arriva in Ichnusa il 10 - rimarrò, anzi, rimarremo solo dal 2 al 10 mattina, con partenza stasera.
Una settimana effettiva, insomma.

Ma il prossimo anno andrà meglio: mi/ci riserverò la maison per minimo due settimane ,)