lunedì 9 giugno 2008

Rabbia giovane

Mi rivolgo a voi,
giovani e meno giovani che vi sentite poveri perchè avete l'utilitaria e non il suv,
a voi, ragazzine che spendete 200 euro per degli occhiali di Dior,
a voi, che con 3000 euro di stipendio mensile riuscite ad indebitarvi fino al collo,
a voi, che fate spese da 300 euro a settimana
snobbando il mercato rionale per la Pam
a voi, diciassettenni che aspettate solo che papino vi regali la Speedy di Louis Vuitton
o la minicar ad alte emissioni di CO2 e assicurazione astronomica.
A voi, che date per scontati beni di prima necessità e soprattutto di seconda
e non vi rendete conto di quanto sia dura la vita.
A voi, a cui anziani e generosi genitori hanno regalato un appartamento tutto vostro.
A voi, che disprezzate chi mendica
chi è povero
chi implora aiuto
ma non potreste mai immaginarvi al loro posto.
A voi, spendaccione che sbandierate i vostri costosissimi acquisti
come se spendere molto vi facesse sembrare più belle o più desiderabili.
A voi, che vi dovete solo preoccupare di scegliere quale tinta deve avere l'auto o quale cromatura il motorino
che paparino vi regalerà per il diciottesimo compleanno.

Badate bene
la mia non è invidia
ma rabbia pura
giovane spontanea innocente
verso chi lamenta miseria
senza aver conosciuto l'inferno.
Ventun anni e un curriculum invidiabile (dai masochisti)
due sfratti,
due case,
due genitori separati,
due soldi in tasca.
Eppure lotto.
Lotto per la nuova energia creativa di mia madre,
per l'entusiasmo e il benessere del mio ragazzo,
per un giaciglio tiepido e accogliente per la mia gatta,
per un po' di stabilità per me, che non l'ho mai avuta.

Voi sognate il Porsche
io sogno la casa di proprietà
spendete centinaia di euro in locali la sera
io ne spendo a malapena cinque
voi avete tre auto in famiglia
io ne ho una ferma da due anni
voi avete le cene fuori
io ho la rosticceria cinese all'angolo
voi avete il cellulare ultima generazione
io lo comprai su Ebay usato e ora è guasto
voi avete le vacanze assicurate
io me le creo dal nulla
voi passate ore incollati al fisso tantopagapapà
io, il fisso, ce l'ho staccato da tre anni.

Non siete più fortunati di me, siete solo meno realisti.

5 commenti:

lillo ha detto...

molto bella questa tua

a metà fra il dylan di masters of war e il levi di se questo è un uomo

anche se poi forse odi le catalogazioni

purtroppo ti ho trovato oggi, per caso, e quindi non so meglio giudicarti

farò ammenda e tornerò ancora a trovarti

se la cosa ti fa piacere

saluti

lillo

Matt ha detto...

Non cito Woody Allen solo perché credo nelle abilità stregonesche di tua madre.

In un modo o nell'altro ce la stiamo facendo. Buona vita ,) :*

Anonimo ha detto...

Il realismo è molto importante, peccato non si adatti troppo alla realtà comune.

Luca Sappino ha detto...

molto molto brava, ottima penna.

pensieri assolutamente da sottoscrivere, peccato per l'eccessivo rancore.

passerò ancora a trovarti,
Luca

PARTECIPAZIONE
www.lucasappino.com

una barese ha detto...

sono d'accordo. ma certe tendenze vanno diffuse, distillate, centellinate nel cervello di molti giovani. non so, magari è una guerra persa ma bisogna sempre tentare, dire la propria, dare il proprio esempio di stile di vita.
non ti incavolare, tanto il mondo va avanti lo stesso.
non tornerò a trovarti, ma ho apprezzato la tua scrittura
io che l'amo, la scrittura.
solo una cosa: mentre visitavo il tuo blog ascolatavo la radio, ma contemporaneamente le canzoni in onda sul tuo blog. non c'è un pulsante per spegnere?
ciao sorè, datt da fè!