sabato 17 maggio 2008

Nulla di rifatto da dichiarare

Lo confesso: niente di rifatto da dichiarare.
Non le labbra, che sono carnose al naturale senza essere gommoni.
Non il seno, che pure avrebbe forse bisogno di un ritocchino di dimensioni.
Non il grasso, che il Grande Capo mi ha collocato nei punti giusti.

Poi, se penso ai casi umani che ho potuto osservare in questi due giorni di lavoro, mi passa proprio la voglia di diventare anch'io una specie di robot in forma umana assemblato con pezzi bionici.
Un tripudio di labbra da papera, seni in esplosione spontanea, gambette in bilico su trabiccoli degni delle zeppe cinquecentesche (dicasi quelle calzature con zeppa in legno di 30 cm indossate dalle nobildonne per migliorare il portamento).
Contorno di trucchi un po' pastello un po' fluo, e abiti degni di un puttan tour.
In particolare, le chirurghe.
Autoprodottasi con scarsi risultati.

Dio benedica i (chirurghi) brasiliani.

1 commento:

david santos ha detto...

Ciao Giulia, come và? Spero tutto bene per te. Buon lavoro. Un abbraccio e un buon fine settimana.