domenica 4 maggio 2008

Lo scandalo di Visco

L'Italia è un paese di evasori.
Lo dicono i fatti.
Non ultimo, il recente scandalo dei correntisti 'vip' in
Liechtenstein.
E' un paese che più che promuovere l'illegalità, la accetta bonariamente, strizzando un occhio ai nostrani 'furbetti del quartierino', più o meno potenti.
Con una premessa simile, era scontato che un'azione come quella del viceministro dell'Economia uscente Vincenzo Visco suscitasse scalpore.
Anzi, rabbia.

Soprattutto se la pubblicazione online dell'elenco completo dei contribuenti con relative fasce di reddito è opera di un ministro ribattezzato dai cittadini 'vampiro'.
Gli italiani potranno indignarsi, potranno strepitare, potranno gridare alla violazione della privacy.
Ma la pubblicazione dei redditi è sacrosanta e a norma di legge.
Perchè siano sempre di meno i soliti truffaldini che dichiarano 10.000 intascando 100.000.

Si dovrebbe seguire, a mio avviso, l'esempio di un comune veneto e leghista come quello di Noventa Vicentina, in provincia di Vicenza: anni fa, pubblicò la lista completa delle dichiarazioni dei redditi dei suoi cittadini, mettendo in mutande molti evasori latenti.
A volte occorrono 'misure impopolari' - per usare le parole di Berlusconi - per combattere l'illegalità.

E i cittadini farebbero bene a ricordarsi che chi evade le tasse o ne dichiara meno del dovuto grava su di loro economicamente.
Impoverendoli ancora di più.

E' bufera fra gli internauti.

1 commento:

unoqualsiasi ha detto...

Intanto c'è da puntualizzare che quello pubblicato è il reddito imponibile, e non quello dichiarato. Questo significa che redditi apparentemente bassi o ridicoli possono essere tali perchè il contribuente ha avuto agevolazioni fiscali, deduzioni etc etc.
Però la gente avrà tanto da parlare su dati apparenti...

Io non sono assolutamente d'accordo con la pubblicazione: qual è lo scopo? Che interesse pubblico c'è, oltre ad alimentare odi e creare dissidi tra conoscenti (detta volgarmente: qualcuno rosicherà)
Inoltre, sono dell'idea che certi dati, resi così facilmente accessibili possono sempre finire nelle mani sbagliate (non che prima non ci finissero, ma secondo me ora sarà più facile ancora)

Il sole 24 ore sul sito web ha pubblicato la lista dei top 100 delle grandi città. A quale pro?
Con questa mossa, gli evasori rimarranno tali perchè non compaiono, e chi pagava le tasse se ne guarderà dal pagarle così alte un'altra volta, per evitare di finire in pubbliche gogne per aver semplicemente fatto il suo dovere. Ok che sono dati pubblici, ma perchè in Italia si parla di chi le tasse le paga, e mai di chi non le paga?

I ministri farebbero bene a ricordare che chi paga le tasse non va oppresso sempre di più... Altrimenti saranno sempre di meno a pagarle