venerdì 2 maggio 2008

La terra dei 'fucili sempre carichi'

No, il titolo non è una strizzata d'occhio ai lettori più maliziosi, anche se il fallo, sia pure per vie traverse, c'entra qualcosa.
Il riferimento è ai 'fucili' minacciati da Bossi, che fa coppia con lo sbandierato celodurismo padano.

Perchè ora, proprio in terra padana mi trovo.
In quella provincia di Vicenza conquistata da un sindaco di centrosinistra.
In barba ad ogni logica: Roma ai fascisti, Vicenza ai pieddini.

I postumi delle elezioni qui si respirano ancora più che a Roma: centinaia di manifesti elettorali della sinistra lì, abbandonati, a ricordo della sonora sconfitta.
E quel Giornale di Vicenza che, a ben leggere, è più comico del Giornale di Maurizio Belpietro o del Tg4 di Emilio Fede.

In nessun altro posso respirare aria di paese come qui a Marano Vicentino, ridente frazione di provincia.

Con le mega industrie tessili, le villette di bianco tinteggiate, i prati verdi, le montagne davanti, l'abbaiare di un numero imprecisato di cani.
Questo è un Eden senza pretese, abitato dai genitori sorridenti e genuini del mio ragazzo, dalla sua sorellina minore con sorriso radioso apparecchiomunito, dalla loro cagnetta bianca come la neve.
Dove la prassi è bere prosecco e mangiare fritture di pesce in un cortile assolato.

E ci si sente soli al mondo.
Oltre che felici.

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