lunedì 12 maggio 2008

Il 'diffamatore' Travaglio

Nella nuova Italia che sorge, si dà del diffamatore a Marco Travaglio, giornalista simbolo del pensiero 'facts, not opinions' perchè ha osato parlare degli eventuali rapporti che il neo presidente del Senato Renato Schifani intratterebbe con la mafia.

Sono d'uopo due domande:

1- E' poi tanto sorprendente? Dopotutto chi ci governa è figlioccio della mafia, quindi è logicamente ammissibile che lo siano i suoi bracci destri e sinistri.
E' gravissimo è che non ci indigniamo minimamente per i rapporti che certa politica intrattiene ormai da decenni con la mafia.
Siamo abituati a ricevere il peggio dai nostri 'servi di Stato' e ce lo prendiamo allegramente.

2- Perchè, anzichè gridare alla calunnia e alla diffamazione, non chiedono a Travaglio di provare con fatti documentati le sue affermazioni?
Temono che di certo il Paladino dei Fatti potrà presentare una robusta documentazione a supporto della propria accusa.
Perchè è un Giornalista, non un politico.

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