martedì 20 maggio 2008

Fre-ne-sìa.

Corri di qua, corri di là.
In questo periodo frenetico, fra continui lavori come hostess, ultime lezioni universitarie e trasloco, non so più a chi dare i resti.

E dire che mi mancano solo sei esami per la laurea, la tesi è già ben strutturata, il lavoro va a gonfie vele - ho ricevuto proposte di lavoro da Milano - e la libido amorosa freme come non mi capitava da mesi.
Mettere piede in quella che fino a tre mesi fa era casa mia - e lo è stata per tre anni - e ritrovarmi in un reliquiario polveroso e puzzolente della nostra assenza non è stato uno choc.
Sembra che qualcuno vi abbia vissuto molti anni fa, sembra che quella casa non sia mai stata la mia.

Smontare pezzo dopo pezzo i ritagli pubblicitari sulle pareti, le silhouette ritagliate, le foto incorniciate: è come se qualcun altro lo avesse fatto al posto mio.

E ora si ricomincia.
In una nuova casa - anzi, camera - con nuove presenze - due coinquiline - in nuovi spazi e con nuove prospettive.
Soprattutto con nuovi progetti.

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