martedì 8 aprile 2008

Essere hostess. In Cina e in Italia

Impresa dura, soprattutto per le ragazze locali.
Soprattutto per quelle che aspiravano ad essere le premiatrici alle prossime Olimpiadi di Pechino.
Ruolo istituzionale per il quale sono state selezionate in base a rigidissimi e, secondo molti commentatori, razzisti criteri matematici.
Età compresa fra 18 e 24 anni, altezza compresa fra 1:68 e 1:78, pelle 'lucida' - che cosa significa? - rapporto lunghezza occhi-dimensioni viso 3 : 10.
Insomma, un tipo più occidentale che asiatico, tanto che io rientro perfettamente nei requisiti richiesti (pelle lucida=pelle tendente ad ingrassarsi? :D).



E' stata subito polemica.
Qualcuno ha gridato al recupero dei criteri di razza di matrice nazista, qualcun altro al razzismo nei confronti del Tibet, le cui ragazze sono scartate perchè considerate troppo brutte per lavorare come hostess.
Nemmeno fossero stati i cinesi ad inventare l'uomo vitruviano, rigorosamente Made in Italy.

E' da riconoscere che quel mondo sia piuttosto selettivo, almeno a livelli alti.
A livelli bassi, ti imbatti in decine di agenzie in cerca di 'hostess' che poi relegano in qualche negozio a promuovere merci impossibile da piazzare.
Insomma, camuffano da hostess quelle che nel gergo del settore sono definite 'promoter'.
Venditrici, con belle facce e parlantina sciolta.
Il che significa: criteri fisici più democratici, più ore di lavoro, paga più bassa.

Insomma, una gran bella fregatura.
Soprattutto quando si è costrette ad indossare ugualmente tailleur e tacchi scimmiottando colleghe meglio pagate - e meno masochiste - e a rivolgersi alla cliente come farebbe un'operatrice di call center, solo alle prese con un prodotto più vendibile (non sempre), e con clienti più disponibili all'acquisto (non è detto).

Quando poi, con un po' di fortuna, contatti, audacia e persone disposte a metterti alla prova, entri nel dorato mondo delle hostess congressuali e fieristiche, è tutta un'altra storia.
Tutta una sfilata di tailleur neri, decolletes, camicie bianche e minimo 60 euro al giorno di retribuzione (per una media di 8 ore lavorative comprensive di pausa).
E' il lavoro più sfizioso del mondo, salvo tornare a casa con le estremità massacrate dalle ore passate in piedi.
Si chiude un occhio su una taglia nonmoltostriminzita o su piccoli difetti fisici, ma si deve essere comunque di bella presenza, eleganti, gentili coi visitatori.

Inutile essere ipocriti: in tutti i paesi del mondo, in questo settore, ad avere la meglio sono sempre le minimo1:70taglia40. (un'ingiustizia stupida, ma chi ha detto che il mondo basato sull'immagine sia giusto?)


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Piccolo glossario per i non addetti al settore:


Promoter: ragazza dotata di presenza gradevole, gentilezza, capacità di vendita, spiccate capacità comunicative e persuasive.
Non richiesta particolare altezza o taglia, salvo lavori particolari (promoter per marchi come Peroni o RedBull).

Hostess: tipologie varie, che spaziano fra:

-hostess standard: presenza gradevole, esperienza nel settore, taglia 38-46, capacità comunicative e organizzative.
Paghe abbastanza adeguate, impegno responsabile.
Esempio: hostess per congressi e convegni medici, eventi per i quali è richiesta preparazione teorica in alcuni casi e, sempre, esperienze lavorative analoghe avute in precedenza.

-hostess interprete: presenza normale-gradevole, esperienza nel settore, taglia indifferente, conoscenza approfondita di due o più lingue straniere, doti di mediatrice culturale.
Paghe molto buone e impegno di grande responsabilità.
Esempio: a livelli alti, hostess interprete al Congresso dell'Unione Europea e ad eventi di simile entità.

-hostess immagine: presenza più bella della media, altezza dall'1:70 in su, taglia 38-44 max, nessuna mansione specifica salvo quella di conferire una (bella) immagine all'azienda cliente. Ricordiamo, comunque, che molto spesso 'fare la hostess' significa 'fare la hostess immagine', avendo in molti casi un ruolo attivo nella gestione dell'evento.
Paghe piuttosto alte e zero impegno, se si eccettua quello di restare in equilibrio sui trampoli.
Esempio: hostess immagine ad eventi di moda e bellezza, come ad esempio il Micam (Fiera della calzatura), evento per il quale è requisito tassativo anche avere il 37 di piede.

-hostess modella: presenza 'molto bella' con altezza dall'1:75 in su, taglia 38-42, anche qui nessuna mansione salvo quella di mostrarsi al proprio meglio.
Paghe alte e zero impegno.
Esempio: hostess modella al Motorshow, per capirsi una di quelle sgambatissime signorine in abiti succinti, in sella alle moto e sedute nelle auto a farsi fotografare e apostrofare dai maschietti presenti.

-hostess accompagnatrice: categoria ulteriormente divisibile in due
  1. accompagnatrice ai tavoli: bella presenza, look modaiolo, aspetto curato nei minimi dettagli, più o meno magra, più o meno alta, con semplice mansione di accompagnamento dei clienti ai tavoli.

  2. accompagnatrice per cene e viaggi di lavoro: bellissima presenza (spesso modella), look vistoso, aspetto curatissimo, mansione principale far fare bella figura all'uomo da lei accompagnato. Con clienti, amici, uomini potenti. Hostess spesso al confine con l'escort, in base ad un accordo più o meno tacito fra ragazza e cliente.

etc...

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