domenica 13 aprile 2008

E, alla fine, mi sono tolta il dente

E' stato rapido, strano, indolore.
A parte le quattro - dico, quattro - schede-lenzuolo che avrebbero messo in confusione anche il votante più esperto, alla fine ne sono uscita viva.
E alla fine, combattuta fra ragione e sentimento, freddo calcolo strategico e ideologie di pancia, ho fatto quello che molti italiani ed italiane come me hanno fatto o faranno: ho votato per il Pd.

Un solo voto per la Camera - avendo ventun'anni, solo fra quattro potrò votare anche per il Senato - Rutelli sindaco, Zingaretti assessore alla provincia, ilcandidatodelPd al municipio.
Che dire, il naso me lo sono un po' turata, giusto un po'.
Ma al pensiero che il mio Antonino - sì, proprio lui: l''ignorante non laureato' della politica - diventerebbe comunque ministro in un ipotetico governo PD, ho votato con animo più leggero.

E meno sensi di colpa per l'Italia che, con il mio voto, sto consegnando a noi tutti.

8 commenti:

click ha detto...

Questo Antonino?

Giulia ha detto...

Sì, proprio quello.

click ha detto...

Un altro totalmente disinteressato nella gestione dei soldi pubblici, no?

Giulia ha detto...

L'unico onesto, con un partito pulito, che punta sulla LEGALITA'.
Caratteristiche poco seducenti per un elettore italiano tipo, ma quanto mai vitali per la sopravvivenza dell'Italia.

Prima di fare affermazioni avventate derivanti da parziale o scarsa conoscenza dell'uomo politico, documentarsi, please.

click ha detto...

L'unico onesto? Forse perché ha fatto della sua onestà il cardine della campagna elettorale.

Ma bloccare coi voti del proprio partito la dismissione della Società ponte sullo stretto, che dipende proprio dal Ministero delle infrastrutture e al cui bilancio porta parecchi milioni; lo credi comportamento trasparente e onesto?

Alle scorse elezioni per l'idv era candidato Sergio De Gregorio, sebbene all'epoca fosse già sotto inchiesta. Una svista in buona fede o un buon pacchetto di voti?

Se qullo che basta per essere onesti è un certficato penale pulito per dirsi onesto, e per essere informati un libro di Travaglio, torno a documentarmi. Much obliged.

Giulia ha detto...

Perchè? Forse qualcuno vuole davvero il Ponte sullo stretto?
L'ennesima promessa altisonante, costosissima e inutile di Berlusconi.

Per quanto riguarda De Gregorio è un laido, ed è vero che è stato nell'Italia dei Valori, ma quando si è rivelato tale?

Tra parentesi: fossi in Di Pietro, anch'io farei dell'onestà il cardine della mia campagna elettorale.

click ha detto...

Forse non hai letto i giornali allora, e forse non hai letto l'articolo nel primo post.

L'idv aveva votato al Senato, contrariamente al resto della maggioranza di centro-sinistra, per il mantenimento della Società ponte sullo stretto!

I fondi della Società ponte sono di competenza del Ministero delle infrastrutture, gestiti proprio da Di Pietro; allora ecco a cosa è servito il voto.
Onesto? Trasparente? Oppure il torbido sta nella mia testa?

Quanto a De Gregorio, nel 2006 era sotto inchiesta già da qualche mese, per degli assegni girati da lui a non ricordo che boss della camorra.
Comunque era un personaggio conosciuto già prima dell'incarico in parlamento. Per la biografia basta google.

A me l'onestà di Tonino fa lo stesso effetto del Contratto con gli italiani, o del vaffa di Grillo.
Se sotto ci fosse sostanza...

Giulia ha detto...

Che dirti di più?
Non ragioni anche tu secondo l'ottica del meno peggio, come dovrebbero fare tutti gli italiani?

Non esistono politici perfetti e del tutto inappuntabili che abbiano raggiunto un certo livello, sarebbe un controsenso.

I più onesti o sono uccisi (vedi Aldo Moro) o fatti fuori politicamente parlando (esempi a gogò).

La politica è basata sul compromesso.
Chiunque pensi il contrario, è un ingenuo.