lunedì 14 aprile 2008

Donna, cioè domina (= padrona)

Che la donna fosse 'padrona' di nome (dal latino 'dominam') e di fatto, non doveva certo venircelo a dire Silvio Berlusconi, il quale pensava così di stuzzicare le vanità delle signore presenti al suo comizio.

La donna è da sempre padrona.
Dell'uomo, in primis, anche se lui tende a non accorgersene.
Una donna, se consapevole di essere tale, tiene le redini del gioco.
Il che non vuol dire manipolare il partner, ma saperlo pilotare verso il proprio desiderio.
Materiale, sentimentale o sessuale che sia.

Basti vedere quei poveri mariti, o anche solo fedeli fidanzati, al seguito della moglie/fidanzata shopaholic (= malata di shopping) che indugia sbavante fra i trench in serie e le camicie da educanda di Zara, o fra cappottini anni '70 e occhialoni che scimmiottano la Audrey Hepburn dei tempi d'oro.
Ci vogliono fegato e assoluto assoggettamento al genere femminile per sopportare in silenzio simili torture.

Quando il braccio del solerte accompagnatore diventerà un appendiabiti e la spalla un appiglio per la borsetta, la metamorfosi da amorevole compagno di vita a cagnolino scodinzolante con guinzaglio incorporato sarà compiuta.
Solo per quelle due ore che la sua bella passerà a provarsi vestiti senza poi comprarne nessuno.
E, una volta a casa, l'uomo potrà credere nuovamente di essere il padrone.


PS: Denis, so che a volte sono insopportabile.
Ma quando vedo un trench doppiopetto non capisco più nulla.
Chiedo venia. :*

Nessun commento: