giovedì 10 aprile 2008

28 sfratti al dì

Cifre che non bastano a non farti sentire meno solo, quando ti ritrovi a vivere tuo malgrado una situazione del genere.
Ebbene sì, gente: sono 28 gli sfratti esecutivi a Roma ogni giorno.
Corrispondenti ad altrettante famiglie che si ritrovano in mezzo ad una strada.
Scoraggiate da una burocrazia che rende impossibile l'accesso alle case popolari.
Strangolate da affitti proibitivi persino per professionisti da 2000 euro al mese.

E non si tratta di questa o di quella città.
Questa è l'Italia.

A Rutelli, futuro probabile sindaco di Roma, rivolgo una preghiera:
Francè, fai che la tua elezione non sia l'ennesimo tentativo di un politico di 'metterci - anzi, rimetterci - le mani sopra'.
Fai in modo che tutti, ma proprio tutti, prendano coscienza della tragedia ahimè consueta che 28 famiglie vivono nella nostra città ogni giorno.
E, soprattutto, come minimo raddoppia il numero di alloggi popolari.

In parole povere: movi er culo.

1 commento:

Gina ha detto...

C'è posta per te nel mio ultimo post, cucciola! Un bacio :-)