domenica 30 marzo 2008

Pianeti contro

Riporto fedelmente da una mail inviata per narrare il misfatto.


Ieri pomeriggio, verso le quattro, è balenata l'idea di andare a farsi un giro alla Centrale Montemartini, visto che la Settimana della Cultura sarebbe finita oggi.
Così, usciamo e prendiamo l'autobus per una fermata, giusto il tempo di arrivare sul Lungotevere.
A bordo, due controllori Atac: merda, avevo dimenticato nella borsa dell'università l'abbonamento.
Multa, con possibilità di ricorso in trenta giorni.

Passano appena due minuti.
Vediamo arrivare da sinistra il 23, l'autobus che ci serve.
Corro, come spesso accade, per non perderlo.
Marciapiede, inciampo con la punta delle scarpe.
Riversa a faccia in giù sulla pietra come nulla, in cinque fottutissimi secondi.

Risultato: escoriazioni varie su zigomo e gomito sinistro, palme delle mani, ginocchio destro.
Lividi su zigomo e spalla sinistra.
Gonfiore e dolore fortissimo al ginocchio sinistro.
Ghiaccio sgocciolante sullo zigomo, che promette di farmi somigliare presto alla Ferilli.
Detto fatto, in cinque minuti siamo al pronto soccorso del Santo Spirito.
Dove passiamo oltre tre ore.

Diagnosi: nessun trauma cranico, le lastre non mentono (fra parentesi: ho il cranio più bello che si sia mai visto), stiratura dei legamenti dietro al ginocchio sinistro, ormai gonfio come una zampogna.
Mi hanno fasciato la gamba, e ora sembra che indossi un'autoreggente di garza.
Sono sciancata ma fortunata: visti i trascorsi, potevo rompermela, la gamba.

Scene comiche in sala ortopedica: io un po' stralunata a zoppicare in intimo perchè 'il medico non vede bene come cammino'.

Si tolga la maglietta, si tolga i pantaloni.
Si giri signorina. Gli prendesse un colpo.

Menomale, il calvario durerà 'solo' dieci giorni: il tempo appena sufficiente a costringermi a dare da non frequentante almeno tre esami all'università.
Il ginocchio riprenderà appieno ogni sua funzionalità in due mesi.


Salute.

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