martedì 26 febbraio 2008

E naufragar m'è dolce in questo mare

Nulla ti ripaga più dei suoi occhi.
Il celeste infantile delle sue iridi nelle quali ti rispecchi fiera, e serena.
Quel sorriso che, quando non trattenuto, è il più bello del mondo.
E quando da quelle labbra di frutta escono fuori le parole "Sbrigati a laurearti, così cerchi lavoro e ci cerchiamo un monolocale per i fatti nostri", quello è il momento in cui sì, ti senti fortunata come nessun'altra al mondo.
Corpo e carattere da uomo e sentimenti da donna: cosa chiedere di più alla vita?

Lo confesso: ho troppo pur non avendo nulla.

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