lunedì 21 gennaio 2008

Giorni e giorni

Ci sono giorni in cui ti monta una tristezza inesprimibile.
Sarà forse la consapevolezza, anche in sogno, di non riuscire a stare dietro a tutto ciò che si vorrebbe, di non poter essere allo stesso tempo la perfetta amatrice, la gattina sexy e la studentessa modello, oppure la brava ragazza che aiuta le vecchine con la spesa.
Anche se di fatto si è tutte queste cose insieme.


Forse è lo sconforto che deriva dalla consapevolezza che tu e quelli che ami siete mosche bianche, che la maggior parte degli altri si comporta in modo differente, che sì, non siete i soli a dire tiamononvedounfuturosenzatevogliochecostruiamotantoinsieme ma siete fra i pochi che mettono in atto davvero quello che dicono e pensano.

Avere un ragazzo superlativo e una madre amorevole al proprio fianco aiuta, altrochè.
Ma che magone a scoprire cosa c'è fuori.

3 commenti:

Gina ha detto...

Mia dolce "mosca bianca";-)
Scoprire cosa c'è fuori spesso e volentieri puo paragonarsi a quei libri grossi e noiosi, che bisogna pur leggere, per poter passare un dato esame all'Università della vita. Ricordati la fine di Sidharta!

Bacione a te e alla tua madre amorevole. Il bacione al tuo ragazzio superlativo lo lascio a te. :-)

matteoilvideo ha detto...

Ci sono molti modi per definire la nostra fragile esistenza.
Molti modi per darle un significato ma sono i nostri ricordi che ci determinano il suo scopo e che le danno un contesto… l'assortimento privato di immagini, paure, amori, rimpianti.
Perchè è la crudele ironia della vita, siamo destinati ad oscillare tra oscurita e la luce, tra il bene e il male, il successo e la delusione.
Questo è quello che ci distingue, che ci rende umani e alla fine dobbiamo lottare per tenere duro.

Giulia ha detto...

Passo a farti un saluto e leggo sempre con piacere quello che scrivi. Ho chiuso da un pò il vecchio blog per liberarmi da sgradite intrusioni msnettiane.(:P)Ti lascio il link di quello nuovo! http://giudorothy.blogspot.com/ Un bacio. Giulia