giovedì 31 gennaio 2008

L'umanità che non smette di sorprendere

Mi incontri e ti scusi.
Ti scusi di qualcosa che è successo fra noi tanti anni fa ma che nessuna delle due ha mai dimenticato.
Qualcosa che ha rischiato di incrinare la nostra controversa, talvolta sbilanciata, amicizia.

Mi chiedi scusa di quando hai preferito metterti a piangere piuttosto che rimanere compatta al mio fianco, a fronteggiare e ad assumerti le responsabilità delle tue, delle nostre azioni.

Io ero quella forte, quella che a muso duro riusciva a resistere a tutto, non facendo più di tanto trasparire lo sforzo, il dolore.
Tu eri quella fragile, con la scrittura da bambina e il corpo da donna fatta che si rifugiava dietro la propria incapacità di reagire.

Oggi siamo donne, nel bene e nel male.
Tu ancora pressata e prigioniera, ma consapevole;
io libera, felice e incerta.
Prendiamoci per mano: è questa la vera amicizia.

lunedì 21 gennaio 2008

Giorni e giorni

Ci sono giorni in cui ti monta una tristezza inesprimibile.
Sarà forse la consapevolezza, anche in sogno, di non riuscire a stare dietro a tutto ciò che si vorrebbe, di non poter essere allo stesso tempo la perfetta amatrice, la gattina sexy e la studentessa modello, oppure la brava ragazza che aiuta le vecchine con la spesa.
Anche se di fatto si è tutte queste cose insieme.


Forse è lo sconforto che deriva dalla consapevolezza che tu e quelli che ami siete mosche bianche, che la maggior parte degli altri si comporta in modo differente, che sì, non siete i soli a dire tiamononvedounfuturosenzatevogliochecostruiamotantoinsieme ma siete fra i pochi che mettono in atto davvero quello che dicono e pensano.

Avere un ragazzo superlativo e una madre amorevole al proprio fianco aiuta, altrochè.
Ma che magone a scoprire cosa c'è fuori.

martedì 1 gennaio 2008

(Speciale: Film per il nuovo anno)

Parola d'ordine:


Genuine e nostalgiche risate:

'Grande grosso e verdone'

La mobilità intellettuale nell'immobilità fisica (braccio rotto docet):

'Lo scafandro e la farfalla'

La mobilità fisica nell'immobilità intellettuale:

'Away from her'

Storie d'ordinaria follia:

'Redacted'

L'amore che non passa mai di moda:

'Un bacio romantico' (My Blueberry Nights)

Il punto di vista femminile:

'Persepolis'

Il terrore senza il quale non c'è vita:

'Diary of the Dead'

Il lato oscuro:

'Sweeney Todd'

La consapevolezza di ciò che mi circonda:

'Gomorra'

La complessità del reale:

'Vantage point'

La precarietà del nostro paese (e del mondo tout-court):

'Tutta la vita davanti'

Qualche speranza in più per la vecchiaia che verrà:

'Non è mai troppo tardi'

(da non perdere anche: No country for old men, Sogni e delitti, What just happened?, Una ragazza tutta sua, Aspettando il sole, Gone baby gone, Il treno per Darjeeling, Onora il padre e la madre, Juno, The other Boleyn girl, Talk to me, Nessuna qualità agli eroi, Next, Il Divo, Cous Cous, 10 items or less, Evening, Non pensarci)

Avanti!

Apro la porta al nuovo anno.
Senza dimenticarmi dei grandi cambiamenti, gioie, svolte e surplus amoroso che mi ha portato il precedente.

Tutte cose delle quali devo ringraziare:

me stessa
Denis
mia madre
la mia caparbietà
il mio disperato bisogno di soldi
i miei sentimenti

... e nessun altro.

Anzichè imbucarmi tutta sexy ad una festicciola di quelle 'giuste' con la 'bella gente', ho sfruttato un gelido inverno e una caldissima casa per trascorrere il Capodanno in pigiama fra buon cibo, Monopoli all'ultimo sangue e calore umano. Vero.

Quando le feste saranno passate, e il nuovo si porterà dietro i ricordi e i relitti del passato, a molti rimarrà l'amaro in bocca di una festa comandata a 100 euro cadauno.
A me rimarrà il calore di una famiglia che non ho mai avuto.