martedì 25 dicembre 2007

Letterina a (Na)babbo Natale

Caro Nababbo Natale,
quest'anno sono stata buona, audace, intraprendente.
Non pretendo molto, per questo Natale,
ma mi piacerebbe poter passare le prossime festività
in compagnia di chi amo davvero,
e non di chi devo amare per convenzione.
Un Natale di verità
e di non ipocrisia
un Natale di genuinità
spontaneità
dove non si tacciono questioni scottanti
dove non si sa cosa dire
per riempire di parole insulse
il vuoto imbarazzante della sala da pranzo
a sfoderare sorrisi
e nascondere rancori
rifugiandosi nel Circo di Montecarlo
in diretta sulla Rai
un Natale nel letto
io Denis e Celina
fuori il gelo.


A dispetto del mio iniziale pessimismo - passare un noiosissimo Natale in compagnia di una nonna ormai anzianissima con la quale si devono salvare le apparenze, un padre che recita la parte del figlio affettuoso e una zia psicotica non è esattamente una prospettiva allettante - mi sono dovuta ricredere.
Per colpa, o dovrei dire per merito, del solo elemento sorridente e positivo di questa tradizionalissima cena: Doina, la colf rumena di mia nonna.

A voi che siete anziani e in età da colf, o semplicemente parenti o amici ci qualcuno che abbia in casa una di queste signore, rivolgo un pensiero natalizio e non solo: non smettete mai di ringraziare questi angeli, che rimangono anni lontane dalla loro famiglia e dal loro paese per prendersi cura - e, molto spesso, sorbirsi capricci e lamentele quasi infantili - delle e dalle vostre nonne, zie, amiche e parenti.
Regalate loro un sorriso, una serata di puro relax, qualche dono.
Perchè ciò che conta, come sempre, è il pensiero.

Pensateci.

giovedì 20 dicembre 2007

... e luce fu.

Stamattina, ore 14:00, dopo venticinque LUNGHISSSSSSSSSSSSIMI dì, ho tolto l'armatura di gesso che mi teneva prigioniero il braccio sinistro contuso e inavvertitamente fratturato il 25 novembre che fu.
Oltre quell'odioso involucro, un braccino ormai ridotto a stuzzicadenti, ultrasensibile, ultracontuso e ultraindolenzito, c'est la vie, dopotutto venticinque giorni di immobilità non sono mica pochi.
Ora, mi attendono tre giorni di lavoro nei panni di una Babba Natalina opportunamente sexy e l'odiosa vigilia in compagnia della parte paterna della famiggghia.

E Denis è a Paris per lavoro.
Au revoir cheri, ci vediamo il 26 a Vicenza. :*

mercoledì 12 dicembre 2007

Canzone random

beep beep beep beep beep beep beep
go the horns in the cars in the street
we walked away from the lovers leap
opposite directions
synchronised feet

wait wait wait wait wait wait wait
for the time it takes a heart to mend a break
how many moons are reflected in the lake?
can you wait forever
if time is all it takes?
despite all the warnings
i landed like a fallen star
in your arms

beat beat beat beat beat beat beat
goes my heart on the side of my sleeve
whispering something i can hardly believe
let me take the lead
cause love is all we need

(Simone White, Beep Beep Song, dallo spot commerciale Audi R8)

Italia, nuovamente popolo di lettori?

50.873 visitatori, dei quali oltre 50.000 acquirenti di qualche libro, vale a dire circa il 99% dei visitatori totali.
Un successo inaudito, e soprattutto inaspettato. Soprattutto per me.
Mi sembrava fossero tempi ormai andati quelli in cui l'Italia vantava molti lettori e appassionati di libri, ma sono costretta a ricredermi.

Quando avevo otto anni, mi sentivo diversa, soprattutto quando in terza elementare passavo la ricreazione a leggere La mia famiglia e altri animali con la schiena appoggiata contro una finestra nella mia classe.
Gli altri bambini mi isolavano, e io mi rifugiavo nell'avvolgente universo-guscio dei libri.
Per bambini e non.

I miei idoli da venerare erano Gerald Durrell, Bianca Pitzorno, Roald Dahl, Pinin Carpi, Margaret Mahy: nomi che ai bambini di oggi dicono poco o niente, ma che agli adulti di oggi suonano nostalgici.
Nomi che evocano atmosfere fantastiche e mai replicate, episodi della propria vita, grandi autori e grandi immaginazioni.

Ma oggi non ci sono solo il Nintendo DS e la Playstation, come cercano di farci credere i sondaggisti e i giornalisti: ne sono testimone io stessa.
Ero lì, a dare informazioni in tailleur con il braccio ingessato a bambini infervorati all'idea di poter scovare da soli qualche tesoro, fosse un libro fantasy o di fumetti, un audiolibro o un romanzo.
Stupore.
Bambini garbati, e lettori avidi, come credevo non ce ne fossero più.
E io che mi ero arresa all'idea che la lettura infantile fosse definitivamente mortaesepolta, in luogo di meno rassicuranti abbandoni in compagnia di Madame Tv, la tata meno impegnativa e costosa che ci sia.

Devo ricredermi.
Come i bambini, così gli adulti, molti alla ricerca di piccoli gioielli editoriali per i loro figli.

Ora, so che non è corretto fare pubblicità, ma mi sento in dovere di citare alcuni di questi editori per le loro pubblicazioni splendide, curatissime nella grafica e nei contenuti.
Ad uso di grandi e di piccini.


Babalibri
Città del Sole edizioni
Corraini edizioni
Edibimbi
Editions du Dromadaire
Edizioni Artebambini
Edizioni E/O - Settore letteratura per l'infanzia
Edizioni Erickson
Fatatrac
Gallucci
Giannino Stoppani
Il Castoro - Settore bambini
Motta Junior
Orecchio Acerbo
Sonda edizioni
Topipittori


Tanto per la cronaca, queste case editrici piccole e medie pubblicano bellissimi libri per bambini.
Che anche per i genitori sarà un piacere sfogliare.

martedì 4 dicembre 2007

Idee originali per dimagrire

Avevate paura di accumulare ciccia a causa della vostra insana passione per i dolci?
Non fatevene una colpa, e, invece di schivare tavole imbandite di pandori, panettoni e torroni, cercate di disintossicarvi.

Come? Quando siete in overdose, basta una sniffata in un barattolo di Nutella.
Vuoto.

La geniale pensata l'ha avuta un venditore Ebay, che ha messo in vendita un barattolo vuoto da 5 kg della famosa crema alla nocciola per liberarvi dagli effetti negativi della Nutelladipendenza.
Asta a partire da soli 0,01 euro! :D

lunedì 3 dicembre 2007

Come sputtanare della buona musica

Ditemi un po' se è mai possibile sfruttare quel gioiellino, made in Morricone, del tema principale di Nuovo Cinema Paradiso per spingere la gente a fare donazioni ai sacerdoti.

Perchè, la CEI non potrebbe chiedere al Vaticano la 'libera donazione' del corrispettivo in denaro di 4-5 di quei bei attichetti che possiede a Roma in pieno centro?

Certo, se avessi la certezza - o, perlomeno, un vaghissimo dubbio - che i sacerdoti ai quali pervengono, o dovrebbero pervenire, i soldi raccolti siano vagamente somiglianti a Don Lorenzo Milani, darei volentieri anch'io il mio piccolo contributo.
Ma per un Don Milani ci sono mille magnaccioni. Sacerdoti e non.