sabato 3 novembre 2007

Incontri

Tempo fa, lavorai come promoter per il tor Nokia NSeries, quello dei cellulari N76 ed N95, i più stratosferici sul mercato.
Lavoravo nel corner dedicato al più ganzo dei due, il mitico N95, con altri due ragazzi, e quella sera detti ampiamente prova delle mie capacità come venditrice.
Non fu difficile, in un locale di jazz con musica brasiliana di sottofondo e un simile portento tecnologico fra le mani.

In quell'occasione conobbi un ragazzo in particolare, che mi parve molto simpatico e gentile.
Ma soprattutto, intuii la sua grande passione per il mondo dello spettacolo.
Si sa, in questi ambienti si incrociano ragazzi e ragazze che hanno reali aspirazioni in quella direzione, non soltanto universitari/ie squattrinati/e come la sottoscritta che cercano disperatamente di racimolare un gruzzoletto e, in alcuni casi, di dare un contributo alla famiglia in difficoltà.
Ecco, Claudio appartiene alla prima categoria.

Quella generazione di diciottenni o quasi diciottenni cresciuta a pane e Amici, che non ha paura di rendersi ridicola agli occhi del pubblico pur di sfondare, pur di avere un minuto di riflettori puntati;
quella generazione che non vive se non si mostra su YouTube, altare del narcisismo giovanile ora più che mai;
quella generazione che sento mia per metà, e a volte, lontana anni luce.

Già, perchè con questi lavori un po' appago il mio ego, un po' il mio conto in banca.
Ma, presto o tardi, mi ritroverò a ticchettare in silenzio ai tasti di un computer ad ogni ora del giorno e della notte*.
E non ci sarà nessuno a guardarmi.

(* la dura vita del giornalista)

4 commenti:

Liz ha detto...

Mi piace molto come scrivi.

Angelica ha detto...

Ci sono anche 20enni e anche 30enni che guardano amici. E tolti i ragazzi che si rendono ridicoli pur di mostrarsi, bisogna anche tener conto di coloro che vogliono fare dell'arte la loro ragione di vita. Ci sono mille modi oltre a questo, certo, ma perchè screditare proprio quello che, da ormai sette anni, ha triplicato le iscrizioni di ballo, canto e recitazione?
Angelica.

Giulia ha detto...

Io non scredito nessuno.
Provo molta tenerezza, un po' di compassione in senso latino.
Forse, sotto sotto, ammiro chi non ha paura di rendersi ridicolo, perchè solo quelli che non temono il giudizio altrui si realizzano.

Anch'io ho la faccia di bronzo.
Ed è una qualità inestimabile.

A parte questo, ogni sogno è sacrosanto. Se si coltiva attivamente.
Ma non per questo si sfonderà, la legge della giungla è valida anche per gli esseri umani.

Da parte mia, uno sguardo in parte distaccato in parte partecipe. ,)

carmela ha detto...

da parte mia, uno sguardo esclusivamente distaccato! non li "scredito" (anche perchè è un termine che non mi piace) però non li sento minimamente vicini a me! ma probabilmente sono io ad essere estremamente distante dal concetto di ventenne...

sono quella della reflexissima nikon uguale alla tua. evidentemente il tuo blog mi è piaciuto e sono tornata a farti visita!