lunedì 1 ottobre 2007

Meneghina per duegiorniemezzo

Olà, sono tornata.
Dopo quasi tre giorni di lavoro, piante dei piedi sfondate, spacchi audaci di gonna, risate e incazzature assortite, sono di nuovo a Roma, lontana dai vari 'Uè, cazzofiga', 'La Giulia ha lavurà' et similia.
Lo confesso: dopo aver svolto lo stesso identico lavoro a Roma, posso dire in tutta franchezza e contro ogni mio interesse che con me sono stati molto più gentili in terra padana che in terra latina.

29 settembre, ore 11:00, arrivo a Rho, il paese con il nome più strano al mondo (del quale mi hanno spiegato l'origine: pare che Rrrrrrrrrhhhhho sia stato fondato dai romani e sia uno dei paesi più antichi della Lombardia, e il suo bizzarro nome avrebbe origini oscure, forse da 'Raude').
Appena metto piede nello stand, vengo assalita da una caterva di vecchietti galanti e sorridenti, dall'aria ben pasciuta, che mi chiamano 'signorina' e chiaccherano fra loro.

Passo ore piacevolissime, fra anziani entusiasti all'idea di farsi un check up gratuito in piazza e di visitarsi, per l'occasione, anche il solitamente impenetrabile Museo Alfa Romeo (splendido, fra l'altro).
Nella stessa situazione, a Roma, alle persone alle quali chiedeva se interessava loro un check up al cuore, mi rispondevano quasi indignate di no, in un misto di paura per la diagnosi e fastidio.
Insomma, a Roma si sono comportati letteralmente da zotici coglioni.

Stavolta, in quella piazza gremita di cittadinanza chiaccherina e sorridente, con tanto di matrimonio nella chiesa della città e cammello e dromedario davanti per promuovere il nuovo circo di paese, mi sono proprio divertita.
Certo, la sposa sarà impallidita alla vista di quei due bestioni ruminanti e sputacchianti davanti, ma io mi sono rimediata solo piacevoli e infuocate discussioni politiche, tanti sguardi paterni e un pranzo gratis, gentilmente offerto dai gestori dello stand.

In museo, ad attendermi due operatori romani e ultra simpatici, una milanese arricchitafigliadipapà scansafatiche, una paesana lombarda carina ed efficiente e tanti individui neutri, la cui assenza/presenza non avrebbe sconvolto nessuno.
Ma intanto, mi sono fatta fotografare in tailleur davanti alle auto più belle del mondo: le Alfa Giulia e Giulietta. :D

1 commento:

Anonimo ha detto...

è vero, i milanesi sono gentilissimi, molto più di noi romani.
;-)
posta la foto in "taglierino"!
laura sloggata