sabato 20 ottobre 2007

Dittatura del culo

Allora.
Premetto di essere notoriamente una culofila e culomane purosangue d.o.c.g, e di aver spesso nominato in questa sede il suddetto particolare anatomico che tanto attira lo sguardo e accende le fantasie.
Sono come Tinto Brass: le prominenze del Sig C. mi piacciono, e non poco.
Che siano maschili o femminili.

Però, a quanto pare, non sono sola.
Anzi, i culomani incalliti sono un battaglione, molti più dei mastomani (fan del seno, ndr).
Ora, tutto questo interesse che traspare, a giudicare dalle chiavi di ricerca con le quali è trovato questo blog, per la Venere Ottentotta e le sue celeberrime fattezze steatopigie mi portano a ribadire, per l'ennesima volta, che aveva ragione Desmond Morris ad affermare che le tette piacciono solo in quanto imitazioni del culo, unico vero richiamo sessuale ancestrale.

Perchè non instaurare ufficialmente, anzichè coltivare le nostre passioni officiosamente, una vera e propria dittatura del culo?

Tanto, facce di c. da candidare per il governo ne abbiamo a iosa.

3 commenti:

Cris ha detto...

Com'è che si vota?
si mette una firma, basta aderire, si barra la crocetta da qualche parte?

Giulia ha detto...

Sì, ci si incide il nome del candidato sulle ciapet. :D

Musik ha detto...

Mi spiace, ma sono mastomane. E non poco. Il sedere -pardon- il culo non ha mai costituito per me un vero e proprio metro di giudizio nella scelta della partner, mentre forse ricorderai un mio post sull'importanza, per un uomo, di scegliere una donna il cui seno fosse proporzionale alle proprie mani. Da allora, continuo a pensarla così (nonostante, invero, la mia ultima fiamma, ormai da mezz'anno a questa parte, abbia un culo che pare possa declarar la divina commedia). Mi spiace, non ritengo neppure il seno imitazione del culo, anzi, e si fotta chiunque osi dire che la sua attrattiva è causata da strani retaggi infantili. Anzi. Il seno è donna, laddove il culo è bisex ed evergreen, o meglio, di ogni sesso e di ogni età. Il culo ce l'anno le bimbe come le donne, e come gli uomini. E, citando una frase di Il declino dell'Impero Americano, di Denys Arcand "Non sono un pederasta, ma esteticamente parlando, non c'è niente di più perfetto del sedere di un ragazzino dodicenne. Le ragazzine a quell'età iniziano già ad averlo flaccido, ma i ragazzini no". Ecco, per l'appunto. Di solito, invece, dietro un seno, non ti puoi sbagliare (vabbè, invece sì, Lapo insegna), c'è una donna. Una donna che con il suo seno ci ha vissuto, e parecchio, che lo sa portare. E, visto che sono in vena di citazioni da cinefilo (quale non sono), "Dio è nei dettagli, e il capezzolo è il suo dettaglio più grande" (Cento ragazze). Ecco, per l'appunto, il capezzolo, quella concentricità di seno, aureola e capezzolo, è ciò che davvero fa la differenza. Il culo può essere perfetto per essere afferrato per una scopata, e nasconde un sito che offre un piacere diverso, ma, ripeto, unisex. E' invece il seno l'ecletticità, e assieme, l'unicità, per eccellenza. Il capezzolo si presta a dolci carezze, sinuose torture, così come il seno in generale, ma anche a prese decise e quasi doloranti, quando la passione irrompe. Ma è femminile, strettamente, perchè si sa, gli opposti si attraggono, e l'amore è la ricerca di qualcosa che non si ha, di un completamento.