giovedì 30 agosto 2007

Un governatore che ha riacquistato il senno

Non so come descrivere ciò che provo in questo momento.
Pianto, stupore, commozione.
Per qualcuno che non conosco ne' conoscerò mai: Kenneth Foster (vedi post precedente).
Stasera, 20:00 ora italiana, è stato reso noto che il governatore del Texas Rick Perry ha commutato la pena di morte di questo condannato innocente in ergastolo.

Non è certo da premiare la presunta 'magnanimità' di Perry, ma c'è da tirare un sospiro di sollievo per una vita innocente risparmiata.

Bentornato, Kenneth.

(Per saperne di più: articolo del Corriere)

mercoledì 29 agosto 2007

Fine agosto a tinte fosche

La fine di agosto sembra essere uno dei periodi più sanguinari dell'anno.
Tra uomini ingiustamente condannati a morte nei 'civilissimi' USA e il decimo chiaccheratissimo anniversario della morte di Lady D.

Kenneth Foster verrà giustiziato domani.
Non è bastata una petizione internazionale, non è bastata la prova della sua incolpevolezza.
Hanno contribuito il suo essere afroamericano e il suo essere l'ipotetico assassino di un bianco dell'upper class, della ricca borghesia bianca statunitense.
La mia è la
12954esima firma per salvare Kenneth dalla forca, ma sarà stata assolutamente inutile.
Una tacca in più sulla coscienza del governo americano, un innocente in meno al mondo.

Lady D. è stata, in fondo, una povera disgraziata vestita in Chanel che ha avuto una vita infelice.
Due figli e un marito che la tradiva, come tante altre donne, e per suocera la temibile Elisabetta.
E' morta il 31 agosto del 1997.
Perchè e per mano di chi non si sa, e non c'è bisogno di sapere.
A pensarci bene, il chiacchericcio mediatico post-mortem è stata la sua peggiore condanna.

Viene da pensare se davvero non ci si debba dare una calmata.

Lasciare in pace i morti.
E fare giustizia tra i vivi.

martedì 28 agosto 2007

Cinque buone ragioni per avere un padre gay

1. Amano fare shopping come e più di voi.

Se hanno soldi da spendere - o le mani irrimediabilmente bucate come mio padre - vi ricopriranno di regali, piu futili che utili per la verità, ma irresistibili.

2. Hanno - o dovrebbero avere - una buona capacità di comprensione dei vostri problemi, rispetto a padri etero. Tendono ad essere - e questo pùo anche rivelarsi un aspetto estremamente negativo, come nel mio caso - 'padri amici', e questo facilita la comprensione.

3. Se appartengono al panorama artistico - come nel caso di mio padre, al mercato delle opere d'arte e dell'antiquariato - affineranno il vostro gusto estetico e solleciteranno la vostra cultura.
Fino a farvi riconoscere, fin da piccoli, artisti, correnti, periodi etcetera.

4. Vi esalteranno al massimo, in quanto prove della loro mascolinità in senso lato.
Non che questo, in generale, sia positivo: diventate, infatti, il risultato tangibile della loro ex presunta sessualità 'normale', oggetti da sfoggiare e ostentare nel mondo civile.
Ma volete mettere la soddisfazione di essere sulla bocca di tutti gli amici, etero e gay, di vostro padre che vi lodano per la vostra bellezza, intelligenza, simpatia e carattere?
L'ego ne sarà piacevolmente accarezzato, la dignità umana un po' meno.

5. Avrete una visione della vita, e della sessualità, a tutto tondo.
Il concetto di 'normalità' per voi sarà, inevitabilmente, inesistente.
Cos'è in fondo la normalità? 
Attenzione, però: se fondamentalmente stupidi e chiusi di mente, neanche un padre gay potrà mai rendervi piu intelligenti e aperti. Tutt'altro.

lunedì 27 agosto 2007

Cinque buone ragioni per NON avere un padre gay

1. Se è gay dichiarato, e il suo 'vizietto' è il segreto di pulcinella, potreste farvi venire il voltastomaco - o peggio, il diabete - vedendo uscire di casa lui e il suo compagno vestiti come gemellini: stesso colore di polo, stessi bermuda chiari, stessi sandali aperti in pelle.

E magari un solo borsello per tutti e due: perchè i soldi sono patrimonio in comune, così come il gusto per la moda.

2. Non è un luogo comune che i gay si curino molto del proprio aspetto. Troppo.
Alla lunga, trovare nel bagno creme e cremine per le rughe, la panza, le mani screpolate, potrebbe provocarvi saturazione quanto intolleranza ai cosmetici. Anche i vostri.

3. Che sia gay dichiarato o meno, state pur certi che, ad ogni ricorrenza, tenderà a regalarvi ciò che piacerebbe a lui ricevere se fosse donna.

4. Se dichiarato, dopo tante risate vi annoierete a forza di sentirlo fare l'imitazione di sè stesso.
Vezzi, parlata e braccia in posizione improbabile inclusi.

5. I suoi amici sono esilaranti. Ma non ce n'è nessuno papabile.

(Avvertenze per l'uso: queste ragioni si basano su vita vissuta. Non hanno alcuna pretesa di neutralità e, malgrado le apparenze, sono dettate da forte affetto nei confronti del soggetto incriminato)

sabato 25 agosto 2007

Non sono una vamp

Almeno in senso lato.
Dopo otto ore in piedi su un paio di decollete con tacco a malapena 5 ho i plantari massacrati, neanche avessi affrontato un paio di temibilissimi stiletto 10.
Vuoi l'idiozia - mettere le decollete senza calze perchè le uniche calze disponibili sono enormi e tocca alzarsele sulla coscia di continuo, neanche fossi Edwige Fenech in una commedia scollacciata all'italiana - vuoi l'assenza di alternative valide.
Un padre misericordioso, per una volta, ci salva dal pubblico ludibrio procacciandoci costose autoreggenti che svolgono alla meglio il loro compito, cioè stare su e farsi intuire appena sotto lo spacco di un tailleur per attirare clienti di sesso maschile.
Sì, perchè quando ci si trova a fare la promoter di profumi maschili tocca ricorrere ai mezzi più biechi per assicurarsi un po' di vendite.

Sopra le autoreggenti, il cervello di una ragazza in affari.

lunedì 20 agosto 2007

Come nel sogno

Uno dei miei sogni ricorrenti nell'adolescenza: una gara fra cavalieri che si svolge sulle colline. Cavalieri e fanti. Un fante con le gambe più agili dei cavalli altrui, che riesce a salire sulla vetta più alta. Apre le braccia davanti al sole e il suo corpo prende fuoco.
Così.

sabato 18 agosto 2007

Volver

Le due ciminiere di Civitavecchia in costante avvicinamento, un crescente sentore di gasolio.
Il segnale che la meta è ormai prossima.
Che, fra poco, si ammasserà, sul ponte di sbarco, una massa indistinta di persone, perlopiù romani e campani.
Valchirie stagionate con tanto di texani ai piedi, tanto per coltivare meglio i propri batteri e appagare la propria vanità (leggi: se porto i texani, assomiglierò a Sienna Miller e a tutte le altre portatrici sane di pessime mode).
Bambini pestiferi con genitori troppo accondiscendenti per rabbonirli.
Coppiette a metà strada fra il coatto e il freak, lui capelli lunghi e muscoloni pompati, lei tacchi vertiginosi e short, quasi a voler emulare i mitici Jessica e Ivano.
Un brulicare di tintarelle, perlopiù palesemente fasulle, soltanto raramente naturali.
Pochi ustionati, o per vergogna o per strategia.

Il viaggio è stato come me lo ricordavo dall'ultima volta, tre anni fa: sei ore di odissea, dibattuti fra il bar e il ponte esterno.
Assaliti dalla salsedine sul ponte, scompigliati dal vento incessante in mare aperto mentre si cerca di scrutare una costa che non si vedrà che sei ore dopo.
E, all'improvviso, un tramonto accecante, totalizzante, unico, immortalato da troppe digitali.

Una volta non facevo che, come tutti i bambini, porre incessantemente a mia madre la fatidica domanda: siamo arrivati siamo arrivati siamo arrivati siamo arrivati siamo arrivati?
Con risultato che mia madre, con un po' di giudizio, era tentata di mandarmi a fanculo.
Stavolta, mi sono 'accontentata' del mio paziente nonchè sexissimo fidanzato che divorava i Classici Disney mentre io assaggiavo con parsimonia il mio adorato Vanity Fair.
Ma non ci si nutre di sole letture.

Se siete abitué delle traversate di mare, sapete che le compagnie di viaggio approfittano del fatto che, in sei ore, la stragrande maggioranza dei passeggeri sarà attanagliata dalla fame e sarà disposta a sborsare cifre astronomiche per aggiudicarsi una lattina di coca cola e un misero trancio di pizza che mai, in un'altra situazione, avrebbe un'aria tanto invitante.
Se, al contrario, non siete pratici dei viaggi in nave, sappiate che potreste trovarvi davanti, con irrefrenabile moto d'invidia, una coppia di giovani che la sanno lunga e divorano sotto i vostri occhi famelici tramezzini freschi e tacos sorseggiando mirto bianco.
Ecco. Quei due giovani potremmo essere noi.

Che, da bon vivants, ci siamo concessi anche un'agguerritissima partita a carte, sotto gli occhi stupiti di alcuni compagni di viaggio.
Come al ritorno, così all'andata.
Quando, sprovvisti di un mezzo di trasporto proprio, capita di rimanere ad aspettare per due ore e passa un pullman regionale e di ammazzare il tempo giocando a scopa con un fortunatissimo siciliano.
Ma il gioco vale la candela, così per le carte come per la vacanza.
E la vacanza di due giovani squattrinati alla ventura si trasforma in un dolce tour-de-force per andare al mare alle 7:30 del mattino, e godersi quelle ore nelle quali ci siete soltanto voi e uno stuolo di gabbiani e cormorani a pescare pesce.
Il vento è lieve e l'acqua limpida come acqua da bere, se non fosse per quel sale che, ritualmente, assaggio ogni volta che mi accingo a fare il primo bagno in mare.

Essì, mi ricordavo che la Sardegna era bella, ma non così bella.
In fondo, ha ragione chi sostiene che ciò che conta non sono i posti, ma la compagnia.
Se poi i posti sono da favola, tanto di guadagnato.

martedì 7 agosto 2007

Civitavecchia, 8:30, Nuraghes.

Sardegna, aspettaci.

lunedì 6 agosto 2007

Tormentoni estivi random (italiani)

L'Italia è l'unico paese al mondo dove, anche a distanza di vent'anni, trovi sempre gli stessi tormentoni musicali estivi in auge (I Watussi, Gioca Jouer, l'inossidabile Macarena eviadiscorrendo).

BOOOOOMBAAAAA

Sensual - un movimiento sensual
Sensual - un movimiento muy sexy
Sexy - un movimiento muy sexy
Sexy - y a quien se viene azul azul
con este baile que es una

Bomba - para bailar esto es una
Bomba - para gozar esto es una
Bomba - para menear esto es una
Bomba - y las mujeres lo bailan
asì asì asì asì (movimento coito like)
(sgrullata energica di fianchi)

Todo el mundo una mano en la cabeza
Una mano en la cabeza
Un movimiento sexy, un movimiento sexy
Una mano en la cintura,
una mano en la cintura
Un movimiento sexy, un movimiento sexy
Y ahora empeza a menear
Suavecito para abajo, para abajo,
para abajo
Suavecito para arriba, para arriba,
para arriba
Suavecito para abajo, para abajo,
para abajo
Suavecito para arriba, para arriba,
para arriba

BOOOOOMBAAAAA
(movimento killer di bacino, che nemmeno una danzatrice del ventre)

Sensual - un movimiento sensual
Sensual - un movimiento muy sexy
Sexy - un movimiento muy sexy
Sexy - y a quien se viene azul azul
con este baile que es una
(movimento killer number two)

Bomba - para bailar esto es una
Bomba - para gozar esto es una
Bomba - todas las mujeres lo bailan
Bomba - todos los hombres lo bailan
Bomba - todas las radios la ponen
Bomba - las discotecas lo ponen
Bomba - toda la gente lo baila
Bomba - y las mujeres lo bailan
asì, asì,asì, asì

Todo el mundo una mano en la cabeza
Una mano en la cabeza
Un movimiento sexy, un movimiento sexy
Una mano en la cintura,
una mano en la cintura
Un movimiento sexy, un movimiento sexy
Y ahora empeza a menear

Suavecito para abajo, para abajo,
para abajo
Suavecito para arriba, para arriba,
para arriba
Suavecito para abajo, para abajo,
para abajo
Suavecito para arriba, para arriba,
para arriba
(sgrullata energicissima di culo e tette, senza soluzione di continuità, che neanche una sambeira)

SEXY MAMI

Sensual - un movimiento sensual
Sensual - un movimiento muy sexy
Sexy - un movimiento muy sexy
Sexy - y a quien se viene azul azul
con este baile que es una Bomba - para bailar esto es una
Bomba - para gozar esto es una
Bomba - todas las mujeres lo bailan
Bomba - todos los hombres lo bailan
Bomba - todas las radios la ponen
Bomba - las discotecas lo ponen
Bomba - toda la gente lo baila
Bomba - y las mujeres lo bailan
asì, asì, asì, asì

Pero eso todo se acaba
Bomba - acaba, acaba, acaba, acaba,
acabalo
( 4 VOLTE )

...ed è subito estate.

sabato 4 agosto 2007

Ciak, si parte

Dopo aver superato l'ultimo ostacolo universitario estivo - grazie, Diane - è ora di godersi ciò che molti si godono da settimane.
La mia prima vacanza a due, in quel della Gallura.

Era anche ora, mannaggia.
Dopo un'estate passata, si fa per dire, sui libri, un mesetto scarso di piùomenopuro relax.
Fra olio di monoi purissimo por moi e protezione 30 per non far scottare la delicata epidermide della mia dolce metà.
Fra soli tre giorni avremo a nostra completa disposizione una rustica casetta a due piani con terrazza vista 360° sul nord della Sardegna, Corsica in lontananza inclusa.
E il tramonto, e solo stelle sopra di noi.

(basta, ché sto diventando sdolcinata...)