giovedì 26 luglio 2007

Bei sensitivi, i gatti

1 commento:

RobAlferi ha detto...

Noi ne abbiamo due... dico noi perchè convivo da ormai quattro anni per cui alcuni frangenti della mia vita sono per forza "in comune".
Patti e Frida si chiamano, una per ricordarmi la sig.ra Smith (avrei preferito Siouxie ma non era il caso mi è stato detto) e l'altra per la sig.ra Calo in quanto la mia compagna è pittrice (a tempo perso, nella misura in cui sono musicista io).

All'inizio immaginavo a nomi un po' meno "pesanti", infatti per me Word ed Excel andavano benissimo ma mi sono piegato a queste due sorelline tutte nere e tenere che i primi giorni tremavano dalla paura perchè non più abitutate alla gabbiazza da cui le abbiamo salvate. E allora sia Patti e Frida.

Ora hanno circa 3 anni. Io non ho esperienza diretta con i gatti, ho avuto un cane per 17 anni e per me è stata una delle cose che più mi hanno riempito nell'adolescenza. I gatti mi hanno sempre un po' dato noia per il loro modo a volte un po' troppo insolente di vivere con te in un posto che in fondo è casa tua, non loro.

Ho imparato, con il tempo, a osservare, apprezzare ed infine innamorarmi di alcuni loro modi così misteriosi di incantarsi davanti al frigo cercando qualcosa che solo loro vedono, oppure la capacità incredibile che hanno ad intuire il tuo stato d'animo e conformarsi di conseguenza.
Come con tutti gli animali comunque (domestici intendo...) si è verificata la trasmissione del carattere, nel senso che una è più simile a me, l'altra alla mia compagna, penso che sia naturale...

Tutte queste righe a darti ragione, gli animali hanno un sesto senso da qualche parte e i felini secondo me hanno questa caratteristica sviluppata in modo maggiore che altri animali.

R