martedì 26 giugno 2007

No, non mi sposerò mai.

Più ci penso e più mi fa rabbia.
No, non posso accettarlo.
Non posso accettare neanche lontanamente l'idea che, un giorno, il mio uomo possa non desiderarmi più.
E, soprattutto, che io possa rischiare di lasciar correre la cosa, come se fosse normale e fisiologico che avvenga.
E come lo è, in effetti.

Parliamoci chiaro: prima o poi mi cadranno tette e culo, e la sodezza dei tempi presenti sarà un lontano ricordo, anche se dovessi essere la vecchietta meglio conservata del pianeta.
E la fine del desiderio si potrebbe verificare ben prima che tutto ciò che ora è su cada a causa della dannatissima legge di gravità.

Non so, saranno i miei vent'anni.
Ma non è questione solo di sesso.
E' questione di desiderio nel senso più assoluto del termine.

Dicono che il matrimonio sia questione di compromesso.
Anche la coppia lo è, perchè qualsiasi rapporto umano è frutto di una negoziazione fra persone.
Ma volete mettere la differenza fra il libero accordo fra due persone che possono in qualsiasi momento metterlo in discussione senza particolare paura delle conseguenze, e il fantasioso e quasi-impossibile accordo, sancito da una fede nuziale, e poi violato fisiologicamente a costo della sofferenza reciproca?

Ecco.
Io non mi sposerò mai (speriamo che non siano le ultime parole famose).

6 commenti:

laura ha detto...

a giù...ma te pia spesso;-)????
scherzi a parte, pensi davvero che nella convivenza non ci siano compromessi?ma poi, più che compromessi, vogliamo parlare di "venirsi incontro"?io credo che i problemi nascono nel momento in cui si smette di ascoltare l'altro, quando il nostro ego è l'unico a cui diamo retta. A volte, credo, bisogna cedere ed accogliere l'altro, in tutto e per tutto. Altrimenti è un "finchè dura fa verdura", che puo' anche andare bene, ma a me fa un po' tristezza.
Poi, credo che la questione matrimonio sia altra: se scegli il civile, lo fai per motivi di tipo "burocratico", per ufficializzare davanti la legge il tuo rapporto. Se si sceglie quello religioso "dovrebbe" essere per motivi di fede (e non perchè è + figo, è + scenografico, ecc.). Mancando la fede, è inutile sposarsi in chiesa.
Quindi, fanpò come te pare (e misembra ovvio).
:-))))))))
laura

Giulia ha detto...

Hai ragione.
So che anche nella convivenza ci sono compromessi.
Sacrosanto ascoltare, venire incontro e tutto il resto, mai negato.

Quello che mi fa male pensare è che, in un futuro, il mio uomo non mi desideri più e che rimaniamo insieme comunque, per abitudine: quello non potrei sopportarlo.

In realtà, il succo del post era quello, camuffato da mille altre considerazioni ad latere. ,)

E, comunque, in ogni caso: matrimonio, puuuuuuusssssa via. :D

Rob ha detto...

Scusa l'intrusione, passavo da queste parti proprio per caso... e proprio per caso ho letto il tuo post.

Penso che i compromessi facciano parte della comunicazione fra le persone, a qualunque livello questa sia. La convivenza, o il matrimonio... basano le loro possibili ma anche impossibili riuscite proprio su questo, sulle 7mila variabili che compongono la coppia.
Se all'inizio c'è la tensione, la frenesia, l'attesa, la voglia di curarsi per uscire e vedere lei (nel mio caso) e l'ansia da prestazione... poi bisogna essere capaci a mantenere alte le attese, e non dare mai niente per scontato.
Andando a convivere cambiano molte cose... per esempio non devi più fare chissà quale preparativi per vedere il tuo compagno... magari ti basta camminare dalla cucina al salotto e lui è lì che legge il suo libro...
Mi spiego?

Allora forse in totale non è fondamentale sapere che il matrimonio rovina l'intesa a letto, la complicità nelle cose, il gusto di stare insieme. Queste cose vengono rovinate comunque da chi prende le cose per scontate, da chi pensa che una volta in coppia, sposata o no che sia la coppia, si deve smettere di migliorare, di crescere e condividere. Voltare le spalle, essere egoisti, questo rovina i rapporti fra un uomo ed una donna insieme. Non il matrimonio...

Perdona il commento lungo, spero tu non mi ritenga fuori luogo o inopportuno.

Insultami se vuoi! :-P

Roberto

Giulia ha detto...

Altro che fuori luogo o inopportuno: hai pienamente ragione. :)

Rob ha detto...

Bene... non ti dispiacerà se quindi sfoglio le pagine e leggo un pochino...
R

Giulia ha detto...

Leggi tutto quel che vuoi, del nuovo e del vecchio (http://www.bloggers.it/sweetdevil) blog. ,)