venerdì 29 giugno 2007

Il mondo di una bambina bibliomane oltre misura

Basta un luogo per immergersi nuovamente nell'universo cartaceo e fantastico dove la prima infanzia ha attinto un po' di felicità.
Una biblioteca.
Piccola, poco frequentata, gremita di libri che fanno volare l'immaginazione, il tempo e il dolore.
Complici Sontag e Barthes - gli autori di due libri che mi occorrono per motivi universitari - mi sono imbattuta nel mio passato.
Non quello di autopunizioni, isolamenti da parte delle compagne di classe, invidie brucianti e solitudine.
No.
Quello felice delle letture in cucina di Bianca Pitzorno e di quell'Ascolta il mio cuore che somigliava tanto alla mia vita.
Le giornate intere passate in balia di questo o di quel capolavoro di Roald Dahl, la delizia di fronte alle illustrazioni di Quentin Blake, la meraviglia trasognante che solo le storie di Margaret Mahy e Pinin Carpi hanno saputo darmi, così come il desiderio di avere una famiglia - e tanti animali - come Gerard Durrell.
E poi naturalmente lei: Bianca Pitzorno.
Autori per bambini di ogni tempo.

Riscoprirsi la bambina che, nella ricreazione scolastica, si sedeva in un cantuccio accanto alla finestra a leggere e a sognare è stato bello.

Ora si torna ai testi universitari.

16 commenti:

Anonimo ha detto...

molto intiresno, grazie

Anonimo ha detto...

Si, probabilmente lo e

Anonimo ha detto...

imparato molto

Anonimo ha detto...

imparato molto

Anonimo ha detto...

imparato molto

Anonimo ha detto...

leggere l'intero blog, pretty good

Anonimo ha detto...

leggere l'intero blog, pretty good

Anonimo ha detto...

imparato molto

Anonimo ha detto...

leggere l'intero blog, pretty good

Anonimo ha detto...

imparato molto

Anonimo ha detto...

molto intiresno, grazie

Anonimo ha detto...

quello che stavo cercando, grazie

Anonimo ha detto...

good start

Anonimo ha detto...

La ringrazio per intiresnuyu iformatsiyu

Anonimo ha detto...

Si, probabilmente lo e

Anonimo ha detto...

necessita di verificare:)