venerdì 29 giugno 2007

Il mondo di una bambina bibliomane oltre misura

Basta un luogo per immergersi nuovamente nell'universo cartaceo e fantastico dove la prima infanzia ha attinto un po' di felicità.
Una biblioteca.
Piccola, poco frequentata, gremita di libri che fanno volare l'immaginazione, il tempo e il dolore.
Complici Sontag e Barthes - gli autori di due libri che mi occorrono per motivi universitari - mi sono imbattuta nel mio passato.
Non quello di autopunizioni, isolamenti da parte delle compagne di classe, invidie brucianti e solitudine.
No.
Quello felice delle letture in cucina di Bianca Pitzorno e di quell'Ascolta il mio cuore che somigliava tanto alla mia vita.
Le giornate intere passate in balia di questo o di quel capolavoro di Roald Dahl, la delizia di fronte alle illustrazioni di Quentin Blake, la meraviglia trasognante che solo le storie di Margaret Mahy e Pinin Carpi hanno saputo darmi, così come il desiderio di avere una famiglia - e tanti animali - come Gerard Durrell.
E poi naturalmente lei: Bianca Pitzorno.
Autori per bambini di ogni tempo.

Riscoprirsi la bambina che, nella ricreazione scolastica, si sedeva in un cantuccio accanto alla finestra a leggere e a sognare è stato bello.

Ora si torna ai testi universitari.

mercoledì 27 giugno 2007

Veltroni leader del Partito Democratico

Nel suo discorso come leader del neonato Partito Democratico, il sindaco di Roma propone come possibili molte cose: riforme, pari opportunità, ricostruzione della pace dove c'è guerra, innovazione, collaborazione, pluralismo, crescita economica, competitività, MODERNITA'.
Vuole una società non più cinica, non più egoista.
E, soprattutto, una società dove non vi sia più precarietà, soprattutto per i giovani.
La precarietà come vero obiettivo del Partito Democratico, battuta attraverso la scrittura di un 'patto generazionale' con gli italiani.

Insomma, Walter tocca tutti i punti di un repertorio scottante per gli italiani: la criminalità, l'immigrazione, i DICO, lo svecchiamento della classe dirigente italiana, le tasse, le pensioni, i contributi statali, la presenza maggiore di donne in politica.
E non solo.
Ricorda che la crescita dell'effetto serra contro la quale è stato sancito il protocollo di Kyoto riguarda anche l'Italia, e la Sicilia in particolar modo.
Promuove l'uso della tecnologia al servizio della biosostenibilità, del risparmio energetico, delle bioenergie, rimanendo coerente alla sua attività come sindaco di Roma: è il primo sindaco italiano, infatti, a fare uso del biodiesel - benzina ottenuta dalla lavorazione di olio di colza/girasole/soia, ottenuti a loro volta dalla coltivazione di 10.000 ettari di terreno nel sud del Lazio - per i mezzi pubblici, allo scopo di ridurre il tasso di inquinamento cittadino (entro il 2008, tutti i mezzi pubblici romani saranno alimentati con miscele carburanti composte per il 20% di biodiesel, ndr), oltre a promuovere le ormai consuete 'domeniche a piedi'.
Sostiene la TAV, lo smaltimento ecocompatibile dei rifiuti e 'l'ambientalismo dei sì', che si basa sulla conservazione come innovazione.

Lancia strali contro i politici da 'talk show', le 'leggi ad personam', il proliferare di partiti e partitini, il sovraffollamento parlamentare, la politica come aggressione reciproca fra parti avverse e, quindi, mancanza di rispetto, volgarità.
E, soprattutto, in un paese nel quale da sempre la Chiesa si arroga il diritto di dire la sua sulla politica, rivendica la laicità dello stato repubblicano italiano sancita dalla Costituzione, come aveva già fatto Giorgio Napolitano in occasione del suo insediamento.

E tutto questo senza un canovaccio al quale riferirsi, con gestualità incisive e parole semplici, che tutti possano comprendere.
Porgendosi, come sempre, in modo garbato e alla mano ai suoi interlocutori.

Sì. Veltroni è un leader.
L'unico vero leader sul quale possa fare affidamento la sinistra in questo momento.
(e non intende violare il proprio 'patto' con Roma)

Ci rivediamo il 14 ottobre per le primarie del neopartito.

Il discorso integrale online
LA7 commenta la scesa in campo

martedì 26 giugno 2007

Segnalazioni cinefile

Stanotte su Rete4, alle 02:00, La Dolce Vita felliniana.
(mai i capolavori in prima serata, eh?)


No, non mi sposerò mai.

Più ci penso e più mi fa rabbia.
No, non posso accettarlo.
Non posso accettare neanche lontanamente l'idea che, un giorno, il mio uomo possa non desiderarmi più.
E, soprattutto, che io possa rischiare di lasciar correre la cosa, come se fosse normale e fisiologico che avvenga.
E come lo è, in effetti.

Parliamoci chiaro: prima o poi mi cadranno tette e culo, e la sodezza dei tempi presenti sarà un lontano ricordo, anche se dovessi essere la vecchietta meglio conservata del pianeta.
E la fine del desiderio si potrebbe verificare ben prima che tutto ciò che ora è su cada a causa della dannatissima legge di gravità.

Non so, saranno i miei vent'anni.
Ma non è questione solo di sesso.
E' questione di desiderio nel senso più assoluto del termine.

Dicono che il matrimonio sia questione di compromesso.
Anche la coppia lo è, perchè qualsiasi rapporto umano è frutto di una negoziazione fra persone.
Ma volete mettere la differenza fra il libero accordo fra due persone che possono in qualsiasi momento metterlo in discussione senza particolare paura delle conseguenze, e il fantasioso e quasi-impossibile accordo, sancito da una fede nuziale, e poi violato fisiologicamente a costo della sofferenza reciproca?

Ecco.
Io non mi sposerò mai (speriamo che non siano le ultime parole famose).

lunedì 25 giugno 2007

La chicca di Miss Italia nel mondo

Alla domanda del presentatore Giletti 'Chi è un attore comico?', tre su cinque concorrenti al titolo di Miss Italia nel mondo optano per Emilio Fede (avendo Alberto Sordi come alternativa, ndr).

Io sono libera e voi no, gnè gnè gnè

Parliamoci chiaro: sono una fottutissima sadica.

Ehi, parlo a voi.
Voi, bambinetti chini sui banchi a tentare di farvi venire in mente qualche idea ragionevole.
Voi, coloro che stanno per sbarcare nell'oceano della vita - quando non anche del lavoro o dell'università - ignari come falene che sbattono contro le pareti inseguendo la luce.
Voi ora state soffrendo.
E io, alla facciazza vostra, dopo un 30 sudato - per il caldo - mi godo due settimane di pausa prima del prossimo round.

Sì, siete autorizzati a mandarmi a quel paese.
Vi prego, che sia il Portogallo.

giovedì 21 giugno 2007

Televisione spazzatura

Su E-Polis ho appreso stamattina che - incredibbbile ma vero - alla prossima edizione dell'Isola dei famosi, condotto dalla semprepiùcheap Simona Ventura, prenderà parte anche Azouz Markouz.
Il nome vi dice nulla? Massì, il tunisino unico sopravvissuto alla strage di Erba.
Che ora sfrutta la propria fama disgraziata per entrare nell'Olimpo televisivo.




Che l'anno prossimo l'Isola ci riservi, come concorrente d'eccezione, la redidiva Anna Maria Franzoni, la donna con le lacrime più telegeniche della tv, già consumata ospite di Porta a Porta?

Non ci sarebbe da stupirsi. Dalla vittima al carnefice.

sabato 16 giugno 2007

Queer as folk

Oggi, 16 giugno 2007, gay pride in quel di Roma.
Le autorità ecclesiastiche e politiche di maggioranza - oppppssss - e opposizione tuonano as usual.
A São Paulo erano tre milioni di persone, il 10 giugno.
Tanti, certo, ma nulla in confronto agli oltre 30 milioni di abitanti nella capitale dello stato più popoloso del Brasile.
Qui a Roma superiamo di poco i 3 milioni di abitanti: quali saranno le nostre cifre?

Io ci sarò, forse.
A documentare con una mini compatta le evoluzioni di un corteo che promette di essere imponente ma teme di essere come nei fumetti di Asterix e Obelix, quel piccolo villaggio gallico che resiste sempre e comunque all'invasore.
Perchè la comunità gay è di piccole dimensioni? No, per carità.
Perchè il corteo dei partecipanti all'annuale gay pride è sempre la punta di un iceberg.

Quando vedremo partecipare baldanzosi rispettabilissimi padri di famiglia che coltivano in segreto il 'vizietto', preti e uomini in giacca e cravatta che si fanno schermo del proprio celodurismo ripudiando la loro stessa natura, forse la missione di questa manifestazione potrà dirsi compiuta.
Chissà se questo accadrà mai.

venerdì 15 giugno 2007

Musical mood

Noite e luar
eu queria cantar
Vamos embora que ainda crece
vamos tentar
Deixa a dor que voce
Leva dentro que tem
Lembra de nos, meu bem,
vamos juntos a cantar

Dentro de mim eu queria saber
Onde estava a vida sem
Voce ao lado meu
Tudo era tao frio
E voce aconteceu
Perto de mim, meu bem
Vamos juntos a cantar

Deixa la a dor

Tudo va acontecer
Eu preciso perdao
Deixa as duvidas vem

Deixa la amor
Tenho beijos na mao
Eu preciso perdao
eu te quero pra mim

Noite e luar
eu queria cantar
Vamos embora que ainda crece
vamos tentar

Deixa a dor que voce
Leva dentro que tem
Lembra de nos, meu bem,
vamos juntos a cantar

'Noite e Luar' di Patrizia Laquidara (da 'Manuale d'Amore')





sabato 9 giugno 2007

Quando ti ama

Sì, lo so.
E' un periodo che sono poco logorroica e molto sdolcinata.
Non so, sarà l'amore. O quest'estate-primavera da fragoleconpannaefilmstrappalacrime.
Avere un uomo che ti dà della donna disegnata da Manara non capita tutti i giorni.
Così come vivere con rilassatezza una dura sessione di esami universitari.

Musiche jazz e saudade brasileira in sottofondo.
Una visione di Nuovo Cinema Paradiso irrorata di lacrime.
Quella sensazione di ritmo andante che solo le canzoni di Capossela riescono a restituire nella sua pienezza.

Che sudati è meglio
e il morso è più maturo
e la fame è più fame
e la morte è più morte
sale e perle sulla fronte
languida sete avara
bellezza che succhi la volontà
dal cielo della bocca
bocca bacio di pesca che mangi il silenzio
del mio cuore...

mercoledì 6 giugno 2007

Nuovo mondo

Ieri l'ho aiutato a portare i bagagli nella sua nuova casa.
Era smarrito, agitato, preoccupato.
La casa è bella, accogliente, luminosa, un po' gli somiglia.

Il coinquilino è un attore di teatro, disponibile e sorridente.

Incrocio le dita per lui, perchè trovi lavoro.
Nel frattempo, un ghiotto raid ad Ikea non ce lo nega nessuno.