sabato 5 maggio 2007

Una concezione di fotografia

La fotografia?
Per me è possesso carnale del soggetto rappresentato, sia esso uomo, donna o anche animale.
C'è chi sbatte letteralmente l'obiettivo in faccia al soggetto, c'è chi lo mette in bella posa come un manichino di carne, c'è chi lo ignora.
Io lo affondo pian pianino con il mio obiettivo macro, cerco di coglierlo in ogni sua posizione, cerco di contenerlo tutto in un unico scatto.
Quando sono riuscita a coglierlo come volevo, provo qualcosa di simile ad un orgasmo.

Attenzione: trattasi di possesso simbolico.
Anzi, più precisamente forse di simbiosi.
Se ne ho la possibilità, preferisco sempre conoscere un po' la storia di chi fotografo, così come di un luogo, o di un'opera d'arte, di un gatto.
Perchè in ogni particella del mio scatto vi siano quella storia e quella verità, trasfigurate.

Mi piacerebbe riuscire in quello nel quale Henri era gran maestro: mettere sulla stessa linea occhi, cuore e cervello.
Magari con l'aggiunta all'asse di un organo un po' più in basso.

2 commenti:

Vinci ha detto...

Oramia non mi scappi.
Ho messo tra i preferiti tutto quello che di tuo era possibile mettere. Ti tengo sotto cotrollo.
Controllo le tue foto, anzi le assaporo, come un'ape assopora il nettare di un fiore.
Esse esprimono calore, dolcezza, forza e stupore e Dio, quant'è bello provare ancora stupore per qualcosa.

Ritorno nel mio loculo, ma attendo con ansia una passeggiata con te per poter carpire il segreto della bellezza.

Vinci

Giulia ha detto...

Peccato che, proprio oggi, mi abbiano rubato/abbia smarrito la digitale.
Strane coincidenze.