mercoledì 21 marzo 2007

Legami che perdono consistenza

E' un periodo che non faccio altro che sognare la mia (ex?) migliore amica.
In tutti i miei sogni ha tre caratteristiche ricorrenti: l'immaturità, l'inaffidabilità e l'incapacità di reagire con puro altruismo, tre caratteristiche che sono portata a riconoscerle anche nella vita.
Ieri notte l'ho sognata ubriaca, allo sbando, sotto la mia tutela.
Nel sogno mi sono dovuta distrarre un attimo, il tempo di venire a sapere che lei era morta: ubriaca, barcollando aveva attraversato la strada ed era stata investita da una macchina.
Rimorso, sì, e gli altri a farmi pesare una colpa inesistente.

Provo dolore nell'ammettere che mi trascino dietro questa untempograndeamicizia come un peso morto, un ramo secco saldamente attaccato ad una pianta floridissima.
Le rarissime volte che lafugrandeamica mi contatta, guarda caso, è perchè sta attraversando periodi di intensa depressione.
La gioia, per lei, è troppo personale per condividerla con me, sua confidente da 14 anni.
Beh, sarebbe d'uopo ricordarle che sogno di fare la giornalista, non la crocerossina.
E non sempre, immancabilmente, a senso unico.

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